
Raramente mi capita si chiudere la tv durante le serate di Corrado Augias , ma l’occasione di commemorare Dario Fo attraverso uno spettacolo su Maria Callas è stata davvero una occasione mancata e una serata fallita nel suo duplice scopo,
.Mi sono stancata di sentire tutta una serie di banalità e di aneddoti callasiani nonostante la innegabile bravura di Paola Cortellesi nell’improbabile ruolo della Diva.
Già qualche anno fa avevo visto una messinscena di Tosca a Monaco di Baviera in cui Tosca/ Callas e Cavaradossi /P:P:Pasolini c’entravano veramente poco, mi era sembrato che bastasse.
Ormai la Callas è diventata pretesto per film , documentari , opere e ogni volta si raccontano storie più o meno parziali su di lei.
.Non ne è stato esente neppure Dario Fo e Augias non ha migliorato il racconto con i suoi inserti di spettatore melomane .
Verso la metà della serata ho spento delusa e ho cercato di addormentarmi.
Poi dato che il vento forte non mi permetteva il sonno ho riacceso la tv e ad ora tardissima ho visto invece un delizioso inserto delle Invasioni barbariche nel quale Fo , ospite insieme ad un delizioso Mika ,mi ha riconciliato con il ricordo di Dario Fo , un grandissimo personaggio della cultura del nostro teatro ed anche della televisione , per quanto gli hanno permesso di esserci.
Chissà perché le cose migliori della nostra televisione si possono vedere , per caso , quando ci salva l’insonnia insieme al vento impietoso che flagella le adratiche coste.
PS. Mi accorgo adesso che potrei irritare il mio caro amico Alberto Mattioli. Lungi da me pensare che il tuo amore per la Callas sia neanche minimamente paragonabile alle banalità del caso che ho subito in questi ultimi anni, di te mi fido sulla parola.