Dell’amore

Ho deciso di parlare d’amore .

L’amore ha tante forme ma adesso sembra che tutte le motivazioni per amare si perdano nei codici comportamentali più o meno codificati per cui fa notizia il racconto di chi ha deciso di amare in modo diverso , come se così non fosse stato così in tutti i tempi .

Per cui vedere una foto con tre ragazzi di spalle : una ragazza fra due ragazzi diventa un titolo di giornale . 

Oggi quindi esiste anche il “”poliamore., detto così sembra addirittura una etichetta commerciale .

Ho sorriso guardando l’immagine perché la prima cosa che mi è venuta in mente è un bellissimo film di Truffaut   : Jules e Jim , una storia che i giovani d’oggi non conoscono ma che fu narrata meravigliosamente nei lontani anni Sessanta .

La storia non finì bene perché probabilmente certe fughe del sentimento non sono mai così facili da vivere anche in ambienti  molto meno convenzionali nel secolo scorso..

L’amore ha tante forme e lo ha capito bene quella nonna che ha serenamente postato la foto di un nipote che bacia il suo compagno con tranquillità durante un pranzo di famiglia .

Le nonne hanno spesso l’occhio più lungo dei genitori , succede perché in famiglia un salto generazionale permette una prospettiva più lunga , uno sguardo meno affrettato di quello dei genitori , spesso troppo indaffarati nella vita per avere il tempo di capire presto il sentimento nascoso dei loro figli.

L’amore “ che muove il sole e le altre stelle” non è solo un sublime verso dantesco , è qualcosa  che attraversa tutti nella vita e quando la prospettiva sentimentale si allontana ci si accorge di capire meglio quelli che furono i tormenti e la felicità del passato.

Abito in una zona appartata , vicino a casa mia c’è una piazzetta con un panorama sul mare , dalla finestra del mio studio , dalla mia postazione davanti al computer o mentre sto leggendo il mio libro qualche volta alzo lo sguardo fuori della finestra e guardo le coppiette romanticamente abbracciate davanti al panorama .

Qualche volta si capisce che sono coppie più complicate , arrivano con due macchine , si fermano poco.

Quelle di ragazzini invece stanno a lungo e si vede che hanno più tempo da perdere.

Io alzo gli occhi un attimo , poi torno alle mie letture , alla mia scrittura e quasi mi dispiace di avere involontariamente rubato l’attimo intimo che non mi appartiene.

L’unica sensazione che mi resta è quella del ricordo di un sorriso.