
C’è un frame di Due spicci di Zerocalcare meravigliosamente realistico : la mamma chiede un aiuto per ritrovare le notifiche sul telefono che non trova più.
Una scena che negli anni ho vissuto più di una volta , poi piano piano mi sono digitalmente acculturata , ormai le scene della mamma piangente che chiede al figlio : dai , ci metti un minuto .. come hai fatto?
E mio figlio ( uno a caso) in modalità Zerocalcare zen che tenta di spiegare alla mamma quello che lei non comunque continua a non eseguire è una storia che non ho più vissuta.
Mi era rimasto però un mistero eleusino circa l’uso del Cloud ma tutto sommato non mi creava grandi problemi anche se ogni tanto misteriosamente mi ritrovavo con una personalità diversa , addirittura con una diversa icona.
E stato così che con una semplice parola una mia nipote mi ha risolto il mistero : ma nonna , quella è l’icona di Facebook!
Così ho finalmente risolto l’ultimo mistero , quello delle icone differenti , quello per cui pago una piccola tassa mensile :
In realtà la mia identità base non è quella di Fb, io sono una e trina , infatti ho anche un profilo Youtube che credevo di avere perso nei meandri del web.
Detto semplicemente : ho un paio di account e una identità di base verso la quale confluisce tutto quello che scrivo , che salvo e che resta nella mia memoria. Così che quando un addetto di un negozio mi ha richiesto il mio id Apple avrei dovuto saper rispondere invece di perdermi negando la mia unica identità che invece era bel visibile Bastava che aprissi le impostazioni !
Per non parlare della trappola psicologica del labirinto delle password….. ma quando i geni dell’informatica troveranno il modo per farci sopravvivere senza cadere nel panico ?
