Tutto è relativo.

Qualche tempo fa , stavo guardando con qualche emozione la diretta dal Maggio Musicale Fiorentino della bellissima opera di Adams The death of Klinghofer , quando lo spettacolo si è interrotto per la pausa pubblicitaria.

Ironia della sorte : pubblicità di una nota compagnia navale.

Navi  da crociera , immagini brillanti di attempate signore ridenti : slogan “ viaggiate in tutta sicurezza”.

Poi è ripresa l’opera nella quale si racconta di una nave da crociera presa in ostaggio da terroristi armati.

In tempi lontani anche io ho fatto alcune piacevoli crociere e nel momento di raccomandarle ai miei amici giramondo ho loro consigliato vivamente di farne.

Certo quando si sale a bordo non si pensa al mondo chiuso in cui entriamo , effetto diligenza di Ombre rosse , al destino condiviso nel quale entriamo senza scelta di poter scendere.

Penso che si trovino così gli sfortunati ospiti della nave di lusso olandese partita per la costosissima crociera nei mari del profondo sud . prigionieri di un virus che poi in cerchi concentrici si allarga a chi ha contattato gli sbarcati incrociandoli poi sugli aerei nei quali per caso si erano imbarcati.

Il mondo si è fatto piccolo piccolo e contemporaneamente i topi più o meno dalla lunga coda sono molti più di noi umani nei sotterranei e nelle discariche di tutto il mondo.

Probabilmente non si ripeterà l’effetto Covid , la grande minaccia impone controlli e costrizioni anche sgradite a chi per caso ha incrociato qualche infettato senza magari saperlo.

Comunque il pericolo c’è sempre anche perchè il Mega Idiota col cappellino MAGA non impone controlli più rigidi ai suoi può sempre sfuggire una variante americana , l’unica precauzione sarebbe quella di  restare a casa , ma pare che non basti. 

La memoria

Sabato 9 maggio , come di consueto verso l’una guardo l’Almanacco di Classica .I due intelligenti affabulatori mi fanno compagnia ormai da qualche anno .Se perdo la puntata magari la recupero la sera , specie quando parlano di storia ,d’arte e di musica li seguo con attenzione massima .

Ieri , anniversario della nascita di Giovanni Paisiello  (Taranto 9 maggio 1740 ) sto seguendo distrattamente .

So già che si parlerà della Serva padrona e di Nina pazza per amore , mi dicono riscoperta da Riccardo Muti .

Io invece ne avevo in mente un’altra , vista e rivista tante volte dall’’Operhaus di Zurigo , quella per intenderci con la straordinaria Cecilia Bartoli e Lazlo Pocar  più un ragazzo bellissimo dalla voce squillante.

Ed ecco che sullo schermo bello grande vedo il volto giovanissimo di un Jonas Kaufmann smagliante ,di una splendida voce e di una sfacciata bellezza.

Mi ha fatto tenerezza , fatti due calcoli , era il 2002 capisco che era davvero un ragazzo sul quale l’allora sovrintendente Alexander Pereira aveva giustamente puntato come investimento.

Niente da dire , mi sono quasi commossa e la sbiadita riproduzione che tengo gelosamente nella pennetta mi ha fatto quasi desiderare di comprare il vecchio Cd per riascoltare degnamente il capolavoro della scuola napoletana.

Chi va adesso ad ascoltare lo startenor , magari entusiasmandosi delle performance operettistiche attuali non sa cosa è stato il meraviglioso incontro che poche di noi facemmo scoprendo quel giovane tenore di belle speranze.

La vita è crudele , gli anni passano per tutti.

A quel tempo Kaufmann ancora non sapeva tanto recitare ma aveva già un italiano splendido , frutto delle sue estati di bambino sulla riviera romagnola e soprattutto aveva già quella mirabile voce che lo fece volare da quelle prime esperienze ai teatri di tutto il mondo.

Ricordarlo  è stato un vero tuffo al cuore.

Menti deboli

Una stampa sempre più degradata a livello si scoop più o meno resistenti al vaglio di poche verifiche appena approfondite , un paese nel quale si legge sempre meno e dove addirittura un ministro dell’istruzione ..e del merito si permette un lapsus direi freudiano , quando si sbaglia e dichiara che Piersanti Mattarella fu ucciso dalle BR!

Si riempiono le pagine dei giornali ,che se dovessero basarsi sulle vendite chiuderebbero tutti , di illazioni , baggianate , sospetti e bufale e così una storia che avrebbe dovuto essere abbastanza privata ( c’è di mezzo un minore malato ) finisce per arrivare  e influenzare addirittura anche il Colle.

Poi si sgonfia tutto come un soufflé , ma intanto il livido direttore di tanto foglio ha influenzato il perbenismo dei modesti pensanti.

Non so perché continuo a leggere i social , sempre più bugiardi e tendenziosi , forse perché qualche volta riesco a intervenire per mettere a freno le considerazioni assolute che fanno riferimento solo a titoli di Tg , senza pensare ad approfondire mai , dico mai una notizia e le sue conseguenze.

Così nascono , anche nelle urne le rivolte al sistema , magari poi si sgonfiano nell’arco di una legislatura e talvolta anche meno , ma ormai il danno è fatto , poi ci vogliono anni per rimettere le cose a posto.

Penso a quello che sta succedendo adesso in Inghilterra dove ormai tutti avevano capito che la Brexit è stato un errore ma intanto il redivivo Farage sferra un brutto colpo al secolare bipolarismo britannico cavalcando il vero disastro del carrello della spesa e facendo leva sulla paura dell’immigrato che seguita a fare da spauracchio in tutto il mondo .

Arriverà l’onda di destra , e prima di riprendersi ci vorranno anni di disastri e fiaschi politici , intanto si seguitano a fare anche le guerre sbagliate : si passa con indifferenza dalle macerie di Gaza a quelle ucraine , dalle bombe sull’Iran alla recessione globale all’orizzonte.

Tornado al piccolo orticello di casa avviso che dirò solo una cosa banale che è alla base di ogni giudizio : è meglio un assassino in giro che un innocente in galera.

Non leggerete altro  scritto da me, passo e chiudo.

Padiglione Russia

Mi sono servita dell’intelligenza artificiale per aiutarmi nella ricerca esatta della data in cui alla Biennale di Venezia vidi il padiglione russo , quello verdino in stile orientale , di cui di discute troppo in questi giorni.

Erail 1977 e si chiamava proprio La Biennale del Dissenso, anche se non ricordavo la data esatta ricordavo invece l’emozione di quel padiglione in cui sentivi musica , nelle  cui in stanze vuote c’erano foglie per terra, non ho voluto chiedere di più al mio nuovo amico AI che gentilmente mi risponde , qualche volta mi dice se mi basta la risposta che mi da e mi chiede scusa se ancora non parla bene italiano.

Ho scoperto questo modo gentile , migliore di Google e devo dire che non mi fa paura , io chiedo e  lui ( o lei?) mi risponde , evidentemente ne faccio un uso molto poco pericoloso.

Molto più pericoloso invece diventa quando a servirsene è la politica per fini disonesti : domenica sera ho visto un interessante documento sull’ipotetico complotto MAGA , ma io senza tanti mezzi avevo già scritto quanto di incredibile c’era nei presunti attentati di Trump.

Alla fine del programma è passato un film il cui titolo originale è Weg the dog, in italiano Sesso e potere .

Ricordo di averlo visto a suo  tempo quando uscì e l’idea di quella finta guerra contro l’Albania , utile ad influenzare i risultati elettorali del presidente degli USA mi aveva fatto ridere .

Un po’ meno il finale agghiacciante sulla fine dell’imbarazzante regista, due mostri sacri De Niro e Dustin Hoffmann , era la solita profezia ollivudiana , ricordo che tornado a casa avevo commentato come fantascienza la storia.

Tornando a ChatGPT la prossima volta gli voglio chiedere cosa pensa di me , di questa vecchietta curiosa , mi faccio tanto Arsenico e vecchi merletti.

Idee confuse

Un ragazzo dalle idee molto confuse , ebreo italiano che senza molto studiare la storia del suo popolo esce di casa il 25 aprile , festa della Libertà per andare a sparare a due sconosciuti che hanno al collo il fazzoletto dell’ANPI , l’associazione dei partigiani che hanno combattuto per le liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo 

Ho ripreso in mano il bellissimo libro di memorie di Amos Oz , un sabra , un ebreo nato  in Israele , uno che scriveva “ gli  unici cittadini in Europa  veri erano gli ebrei  , suo padre veniva dalla Lituania e sua madre dalla Polonia : Il padre ricordava che sui muri di Vilna quando era ragazzo leggeva :” Giudei , andatevene a casa  , in Palestina” . Più tardi tornando in Europa trovò scritto : Ebrei , uscite dalla Palestina.

La sua bellissima Storia di amore e di tenebra , una storia privata che è anche la storia di un popolo sempre precario ovunque , sempre con la paura addosso di essere scacciati dalla propria terra produce ancora odio e antisemitismo addirittura nella strana forma violenta del giovane ebreo italiano privo di memoria della suo popolo.

Forse è anche colpa di una scuola che non insegna , di un facile ricorso al web che confonde le idee nelle menti fragili , forse è la stessa confusione nella testa di quella sprovveduta cantante che ha pensato bene al Concertone del Primo maggio di sostituire le parole di Bella ciao in una canzone che dice letteralmente : una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor.

Un inno alla rivolta “ Partigiano portami via ! “ lo cantano in tutto il mondo ormai  ma la giovane , forse male consigliata , ha pensato bene che la parola partigiano si potesse sostituire con “essere umano”. Evidentemente non ha ben riflettuto sul significato importante del testo , forse non ha pensato che esseri umani lo siamo tutti , qualcuno combatte dalla parte giusta , qualcuno no e qui sta la differenza e la forza della canzone popolare che ha conquistato le piazze ovunque si cerchi la libertà .

Il giovane ebreo imbevuto di confuse ideologie e la giovane cantante siciliana hanno una matrice comune : non hanno studiato la storia dei popoli , non hanno sofferto sulla propria pelle il peso della persecuzione e della paura .

L’ignoranza forse non costituisce reato , di sicuro li unisce la colpa di non avere studiato abbastanza.

Maggio

Una strana primavera , un giorno sembra inverno , ho ancora il piumone pesante sul letto e un giorno pare estate  anche se 
Il vento dei Balcani ha tritato tutte le mie rose in boccio che  adesso rinascono piene di moscerini e con i bordi bruciati.

E’ arrivato il re d’Inghilterra in America e ha fatto un discorso in perfetto stile scespiriano , era sconvolgente vedere alle sue spalle quel buzzurro del vice presidente Vance restare cupamente a mani conserte mentre accanto a lui lo speaker del congresso batteva le mani con entusiasmo.

Certo che il re parla un ottimo inglese , chissà se il discorso se le è scritto da solo , comunque lo legge benissimo.

Si guarda la carta dello stretto di Hormuz con tutti i pallini rossi delle navi ammassate all’interno del golfo Persico , un capolavoro di Trump, e penso che una quindicina di anni fa lo avevo attraversato  in una notte serena mentre la nave da crociera dormiva sonni tranquilli.

Meglio non guardare il saldo in banca anche se la spesa che faccio settimanalmente è sempre uguale quando arrivo alla cassa mi accorgo di avere speso sempre un po’ di più.

La mia collaboratrice domestica romena arrivando a casa la mattina sembra essere un bollettino di guerra : sono tutte dell’est le donne che salgono in collina e sull’autobus si raccontando di scaffali vuoti al supermercato ma non è ancora vero , per ora io ci trovo quasi tutto.

Sono venuti a trovarmi un  nipote affettuoso con la sua ragazza , mi sono trovata a raccontargli dei miei ricordi di bambina a Firenze , del periodo dell’Emergenza , di quando andavo a giocare a Boboli e del divertimento di vedere il reggimento scozzese con le cornamuse in Piazza Signoria mentre io stavo a cavalcioni sui leoni della Loggia dei Lanzi.

Ogni volta che apro il piccolo vaso di Pandora dei miei ricordi c’à sempre qualche nipote che mi dice : scrivi nonna le tue memorie.

Io so che pezzi e stralci di vita ci sono nei miei cassetti ma che non ho voglia di incollare il tutto , chissà se un giorno decida di farlo.

Per adesso ho scritto una piccola memoria del teatro scuola , una fettina di vita  a sé.

Per la prima volta quest’anno sono scesa al mare a Portonovo , c’era già la gente abbronzata.

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Cena senza delitto

Sarà perché ormai negli USA tutto sembra uno spettacolo , sarà perché non si capisce più se la realtà ispira i film o se i film poi ispirano la realtà ma questa serie di attentati , tutti per fortuna sua finiti male per gli attentatori e molto meno per la vittima Trump , il protetto di Dio , che qualche idea comincia a serpeggiare anche nella testa dei più ingenui e meno inclini alle teorie complottiste.

Anche io avevo trovato quella simbolica immagine del candidato ferito all’orecchio , il sangue sulla guancia , il pugno alzato e  faith , faith , grido di ribellione un viatico positivo per la presidenza.

Mi aveva un  po’ stupito che dopo il cerottone tenuto il minimo indispensabile poi non ci fosse neppure una crosticina sull’orecchio ferito , ma si sa , ci sono medici bravissimi alla Casa Bianca.

Il ventenne attentatore fu ucciso subito e velocemente cremato , nessuno ne seppe più niente .
Trump fu eletto e ci fu l’episodio dell’infrattato tra le siepi di Mar a Lago: fu beccato dopo , pare , più di dodici ore di appostamento ,crepe nella sicurezza , e di nuovo silenzio.

Adesso , il gradimento del presidente va a picco anche con il popolo MAGA , è duro pagare la benzina 4 galloni e anche più , così ecco di nuovo spunta un attentatore : assassino gentile si definisce lui , sicuramente un matto ma che riesce a prendere una camera all’Hilton portandosi dietro una specie di Santabarbara ,in barba a tutti i controlli.

Le scene della cena per la stampa sono un po’ drammatiche e molto comiche : c’è il tranquillo che seguita a mangiare l’insalata fra tutti i colleghi nascosti sotto i i tavoli , c’è la veloce approfittatrice della bottiglia di champagne , c’è soprattutto l’incongruenza della messa in sicurezza di Vance prima del presidente , c’è che sembra davvero una scena di un film di Tarantino.

Io non faccio la complottista di mestiere , io scrivo dalla lontanissima Europa nel  mio piccolo blog i miei piccoli pensieri , ma ho trovato alquanto ridicolo l’affettuosissimo messaggio ella nostra presidente del consiglio , unica in Europa a usare frasi patetiche e affettuose per il povero presidente illeso.

Pensa forse con questo lungo tweet di riallacciare il famoso ponte che ci ha raccontato di avere costruito con il presidente che pure la maltratta pubblicamente ?

PS: ovviamente la cosa che conta di più è la costruzione della mega sala da ballo che di fatto impedirebbe il ripetersi di certi incresciosi eventi.

Chiome al vento

Ho fatto in tempo a ordinare la spilletta simbolo che mi arriverà attraverso gli Amici della musica di Ancona quando ho letto  la lieta notizia che una volta tanto la serietà e la cultura hanno vinto.

La spilletta la metterò comunque quando riprenderanno i concerti , bisogna tenere alto il principio che quando la prepotenza e l’ignoranza vogliono prevalere si deve lottare per mantenere il valore della qualità e della preparazione musicale .

In tempi non sospetti , si vada a rivedere il mio blog , avevo scritto che quella bionda lungochiomata  avevo creduto essere una modella ingaggiata per fingere di dirigere onde  pubblicizzare un prodotto utile alla protezione di chiome lussuriose.

Mai avrei pensato di leggere in seguito che , grazie alle sue splendide amicizie politiche la bionda bioscalin sarebbe stata indicata come direttore artistico addirittura della Fenice di Venezia.

Al tempo scrissi semplicemente che non ce l’avevo con lei , semplicemente che non era all’altezza della nomina.

Lunghe battaglie civili dell’orchestra e del pubblico veneziano sembravano sbattere contro un muro di prepotenza ma ci ha pensato da sola , la direttrice Venezi a scavarsi con un solco di affermazioni provocatorie  e offensive la giusta reazione di una città offesa nella sua prestigiosa tradizione.

Non ce l’hanno fatta a difenderla oltre il difendibile , ora che poi soffia un’aria leggermente meno incline alla destra prepotente.

Non gridiamo VITTORIA! Soltanto per avere vinto una battaglia , ancora ne avremo da vedere di storture vista la nomina dell’ineffabile Mazzi al ministero del turismo ( quello che vuole accorciare le opere e che ha cominciato con i tagli ai prestigiosi festival operistici ) che insieme al dandy Giuli possono ancora fare altri danni a tutti i settori dello spettacolo e della cultura.

Non abbassiamo la guardia , la spilletta che mi arriverà seguiterò a metterla a futura memoria.

Diplomazia americana

Col fiato sospeso si attende ogni giorno il tweet del losco presidente degli Stati Uniti : il suo ultimatum che diventa sempre più una minaccia globale ma che nasconde il neanche tanto nascosto gioco dell’insider trading dei suoi giochi di Borsa  mentre il  mondo subisce questa truffa globale basata sul terrore di un folle.

In tutto questo tragico gioco , una farsa planetaria,  ci sono due personaggi emblematici che viaggiano in coppia e che sembrano usciti da una pièce di fantapolitica .

I due Gatto e Volpe , vale a dire il tozzo Steve Witkoff e il pallido e lungo Jared Kushner viaggiano d’ensemble , non si capisce se è per controllarsi a vicenda o per  servire da bravi servi diligenti il loro padrone e Capo brigante.

Le loro capacità diplomatiche non sembrano essere la specialità della casa e se poi si aggiunge quel genio del vice presidente: l’ex marine neocattolico mi pare che la possibilità di arrivare attraverso le loro abilità ad un qualche successo diplomatico siano pari allo zero.-

Penso che siano guardati con sublime disprezzo dagli iraniani , ai quali sicuramente non va la mia simpatia , sono esperesione di un regime crudele e basato sul terrore ma sono persiani e questo li rende sicuramente molto più abili nella missione diplomatica.

Puntavano al nucleare e si sono trovati nello stretto di Hormuz il vero tesoro che li fa essere padroni del mondo , ci tengono , loro sì tutti in sospeso , piaccia o non piaccia agli americani convinti della loro potenza planetaria e adesso costretti a prolungare sine die i  loro minacciosi ultimatum sempre più inutili.

L’inaugurazione del Maggio

Non è facile vedere  un’opera in televisione ed emozionarsi come è successo a me domenica vedendo l’inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino.

L’opera di Adams con la regia di Guadagnino  mi ha fatto ritornare col ricordo alle emozione dei Maggi  musicali di una volta . L’altissima qualità della ripresa televisiva  mi ha fatto venire la tentazione di prendere il treno per andarlo a vedere dal vivo.

Poi ha prevalso in me quella brutta pigrizia che prende ai vecchi e il terrore del cambio di treno a Bologna ( la terribile stazione sotterranea con le scale mobili che mi mettono tanto pensiero ) e ho deciso di rivedere l’opera grazie a RaiPlay.

Ho fatto bene perché la visione attenta e emotivamente meno forte mi ha fatto apprezzare la qualità , una volta tanto , della ripresa in qualche modo cinematografica  tanto che  la regia televisiva diventa valore aggiunto alla messinscena.

Premetto che l’amore per la Musica di John Adams mi viene proprio da Guadagnino , lo avevo scoperto nella colonna sonora di Io sono l’amore e da quella prima conoscenza ho cercato di approfondire la mia conoscenza dell’autore americano.

Questa opera “oratorio” contiene un grande messaggio di pietas , la rappresentazione quasi sacra accentuata dalla ieratica disposizione dei cori , il commento dei mimi danzatori splendido nei primi piani e la qualità di tutti gli interpreti mi ha fatto apprezzare il livello altissimo della qualità dell’insieme.

Anche se è vero che l’opera la si deve vedere dal vivo , come diceva Patrice Chèreau, penso che in questo rarissimo caso la regia quasi cinematografica serva ad entrare nella storia con una evidenza oserei dire quasi più elevata.

L’ho rivista con la stessa emozione della prima volta , anzi ne ho apprezzato di più l’eleganza formale e la bravura di tutti gli interpreti.

Altri , più paludati di me , faranno recensioni dettagliate , io dico solo che vale la pena di vedere The Death of Klinghoffer anche in tv , perlomeno fino a ché sarà disponibile , ne vale la pena.

La macchina del fango.

Visto da destra o visto da sinistra esiste un maccanismo perverso praticato da una certa stampa che si vorrebbe definire d’inchiesta ma che in realtà si basa solo su illazioni che comunque feriscono e fanno male anche a coloro che in qualche modo inciampano in beghe lontane ma che hanno qualche fondamento in azioni parallele anche si se totalmente divergenti.

Può bastare un titolo messo in grande , anche se nell’articolo tutto si diminuisce a un “ chiariranno “ o dimostreranno l’assoluta  buona fede quando addirittura l’estraneità ai fatti.

Dispiace però che l’illustre autore dello scoop non si renda conto di andare a sfiorare degli autentici miti della cultura mondiale le cui conseguenze potrebbero comunque essere dannose per il futuro di alcune importanti collaborazioni.

Non è un bel momento per certe prestigiose istituzioni nazionali , persone inadeguate ricoprono incarichi nazionali ben al di sopra delle loro reali conoscenze culturali e dispiace soprattutto che gli echi di certe beghe un tempo interne trovino eco all’estero , facendoci fare l’ennesima figura di disinvolti arruffoni.

Non avevamo bisogno di altre brutte figure , bastava Shakespeare per raccontarci.

Contrappunti

 

Ultimo concerto degli Amici della musica di Ancona e un ultimo prezioso regalo per i fortunati presenti all’evento.

Enrico Dindo , un famoso e grande violoncellista ci ha regalato un prezioso programma , inedito per molti e comunque prezioso per tutti.

In collaborazione con la FORM , ottima iniziativa che rafforza le sinergie regionali si è avuto un concerto elegante e condensato nel breve tempo senza intervallo , su precisa richiesta dell’artista che ha valorizzato la varietà del programma .

Un primo pezzo di una bellezza struggente e di una  carica evocativa notevole : concertino d’archi op.43bis di Miecyslaw Weinberg ,un autore polacco ahimè sconosciuto ai non addetti ai lavori .

La melodia lamentosa e triste , al tempo slava ed ebraica ha molte assonanze con tanta altra musica dello stesso periodo .

Il grande violoncellista  che suona un prezioso strumento Pietro Paolo Ruggeri del 1717 ci ha regalato uno struggente ricordo di una vittima dello stalinismo assassinato nel 1948.

Il pezzo rimase inedito fino agli anni 50 del secolo scorso .  E’ avvenimento prezioso e giusto poterlo ascoltare adesso.

Ugualmente interessante un brano di Tchajkowski , variazioni su un tema rococò che comunque ci rivela la grande vena lirica del romantico compositore.

A chiusura dell’intenso programma la sinfonia  di Haydn n°103, curiosamente intitolata Mit dem Paukenwirben, ( col rullo di timpanii)

Peccato non avere apprezzato appieno l’incipit dal nulla del tamburo che , come dice la dotta spiegazione di Cristiano Veroli anticipa addirittura in qualche modo il mi bemolle grave che apre dal nulla il silenzio dell’Oro del Reno.

Una delle ultime fatiche  del grande compositore , si sente già l’arrivo della grande stagione beethoveniana.

Nell’insieme della serata un evento rimarchevole , mi è capitato di pensare a un tempo lontano nel quale avevo ascoltato dal vivo  Mstislav Rostropovich , non per caso citato nelle note al programma.