
Ci può essere anche una strana forma di nostalgia pensando al Ferragosto di tanti anni fa .
Le strade vuote , un silenzio sonnacchioso , luci tagliate attraverso persiane che filtravano la luce violenta d’agosto .Come quando vediamo film in bianco e nero , poche macchine in giro e avevamo la sensazione di pace annoiata del riposo meritato.
Frinivano le cicale , le giornate leggermente accorciate nei tramonti infuocati e nessuno augurava buon ferragosto , la festa non si festeggiava , si passava attraverso i riti religioso e i riti pagani senza nascondere una certa noia per tutte quelle serrande chiuse , quell’attimo che quasi sempre portava con sé la rottura dell’estate che in qualche modo virava verso la calma che preludeva l’autunno.
Non c’era la calca negli aeroporti e un posto a tavola nelle osterie lo si trovava sempre senza tante prenotazioni .
Adesso invece sulle strade come formiche impazzite sfrecciano auto in tutte le direzioni , il carburante costa sempre di più ma evidentemente non basta a fermare quel continuo lavorio incessante dei motori che inquinano il nostro pianeta già ammorbato e riscaldato dai milioni di mefitici scarichi , bisogna prenotare per tempo anche le lasagne da asporto, negli aeroporti bivaccano i troppi turisti che il sistema non riesce a inghiottire visto la mole mostruosa di gente in movimento.
Il mondo è cambiato , non so se in meglio o in peggio ; certo mi è difficile accettare la realtà di un mondo che non mi appartiene più .
Domani non escono i giornali , un piccolo vantaggio che conserva la tradizione , perlomeno avrò meno modo per misurare la follia di questo mondo impazzito che non mi appartiene più.



















