
Non ho visto l’Odissea di Nolan e ho qualche dubbio circa la possibilità che mi fiondi al cinema nei prossimi giorni.
Praticamente annegata nella marea di commenti e di saggi su Ulisse e sull’avere scoperto l’acqua calda sul significato della lunga “ odissea” omerica scopro con relativo interesse che in molti , quasi tutti , hanno capito il “messaggio” che pare solo Nolan abbia scoperto.
Bastavano i preziosi versi di Kavafis con la sua Itaca per dirci molto di più di quello che i non lettori hanno scoperto , un messaggio eterno che riguarda la natura dell’uomo e la sua ricerca umana , anche se mi pare di avere capito che manca pure il “ folle volo” finale.
Appartengo alla generazione di quelli che andavano al cinema quando i film duravano novanta minuti ed erano anche capolavori commerciali come Casablanca , la storia c’era già dentro tutta.
Poi cominciarono a gonfiare la pellicola , arrivarono i film di centoventi , poi cent’ottanta minuti fino alla mostruosità dei film di tre ore .
Tutto sommato allora sono preferibili le serie televisive , ne vedi un pezzetto per volta oppure ti fai un’ingozzata se hai una notte insonne da riempire.
Tornando a Nolan e alla sua elefantiasi già avevo trovato troppo lungo l’osannato Oppeneimer , evidentemente non è nelle mie corde stare al cinema troppo tempo anche se riesco benissimo a resistere alle cinque ore delle opere di Wagner , addirittura la Walkiria mi sembra troppo corta !
Sono arrivata a Itaca in barca tante volte e ogni volta mi sono emozionata alla ricerca di un’atmosfera che sappiamo benissimo essere nel nostro cuore più che nelle pietre e negli ulivi di quella piccola isola ventosa , il fascino dei versi echeggia ogni volta nella nostra mente e addirittura avevo un compagno di vita che usava l’Odissea come Portolano ,era sempre in coperta tanto che il libro Primo è quasi sbiadito dal salmastro.
Nostos nel cuore , anche se ormai il mio ritorno sarà molto letterario , in barca non ci vado più.
Con buona pace di tutti non sarò l’ennesima autrice di un saggio sul perché va bene che un’Elena dalle bianche braccia sia diventata nera , d’altonde Euripide aveva anche messo in dubbio che fosse realmente andata a Troia.
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Gloria