
Due anni fa andai prima a Saltzburg e poi a Napoli per ascoltare praticamente di seguito due versioni della Gioconda di Ponchielli , un’opera che avevo visto in anni lontani e che era praticamente uscita dal repertorio dei grandi teatri.
Trovai veramente brutta la messinscena austriaca , anche se impreziosita dalla direzione di Antonio Pappano e poi a distanza di pochi giorni , anche perché si riproponeva praticamente con lo stesso prestigioso cast salisburghese , la versione napoletana che in effetti risultò migliore se non altro perché era rispettosa della faraginosa trama.
Un’operaccia verista , con un orribile libretto , oggi francamente quasi inascoltabile.
L’ho risentita adesso , riproposta on line dal SanCarlo e la mia valutazione di due anni fa è confermata.
Ovviamente l’avere sul palcoscenico contemporaneamente tre mostri sacri della attuale scena lirica è un’occasione imperdibile ma la valutazione sul valore musicale resta lo stesso.
L’alternanza di arie che hanno rappresentato il cavallo di battaglia di tenori , soprani e baritoni non giustifica la ripresa : scene corali d’insieme con cori francamente banali , la improponibile Danza delle ore , messa li perché comunque serviva il balletto nel plot, insomma un polpettone da cui salviamo le grandi voci e le grandi arie : Kaufmann , Netrebko e Tezier brillano di luce propria . godiamoceli .. a prescindere.
Nei ricordi lontani c’è una Gioconda vista a Macerata allo Sferisterio , non mi ricordo in che anno e rimasi colpita entrando nell’arena di trovarmi davanti praticamente una ricostruzione del Palazzo Ducale di Venezia , della trama ricordavo solo che c’era di mezzo una cantatrice cieca , ma evidentemente avevo sintetizzato la storia.
Oggi ne giustifico ancora la ripresa per la bellissima Cielo e mar , un must di Jonas Kaufmann che la canta sempre anche nei concerti e al solito ci fa il pieno di applausi.
Per il resto , a mio modestissimo avviso , l’opera intera la possiamo riporre nel cassetto come le cose di pessimo gusto di nonna Speranza.
Dear Adriana. I totally agree with you about Salzburg. Neapole I only watched now and enjoyed it very much because of all the singers.
It should be putin the drware until a next generation of singers can equal the current ones. It will take some time.
The libretto is awful indeed.
Perfectly expressed, as usual. I have recently presented La Gioconda on radio, which requires a certain depth of research as well as familiarity with the music, and the distress it caused me still lingers.