
Lo schermo rimanda quattro piazze : le manifestazioni auto convocate dalle organizzazioni autonome contro il carovita , i problemi della sanità e della scuola .
Le bandiere , quando ci sono ,sono solo palestinesi ; l’Ucraina non riguarda proprio nessuno.
Dallo studio intervistano una giovane arrabbiata che come un disco rotto elenca tutti i malcontenti del nostro inverno , non si riconosce né nel governo né tantomeno nell’opposizione , un casino mentale pauroso , riesce persino a dire che la colpa dell’invasione dell’Ucraina è della Nato e qui mi fermo.
Se restava la speranza di cambiamento che credevamo ci fosse nell’aria abbiamo sbagliato tutti , con questi giovani che non solo non leggono più un libro , ma neanche un giornale e che si fermano a pericolosi slogan confezionati come prodotti da reclamizzare questa destra al governo avrà vita facile anche dopo le prossime elezioni.
Eppure ci sono dei giovani che studiano , che finiti gli studi si armano di coraggio e trovano lavoro , con coraggio si allontanano dalla cuccia di casa e si immettono nella vita reale facendosi largo con le proprie forze.
Ne conosco un piccolo campione , vedo il loro modo di entrare nel mondo del lavoro; sono preparati , orgogliosi di affermarsi nelle professioni anche se spesso riescono a realizzarsi molto lontano da casa.
Ma dal punto di vista politico sembra che anche in loro prevalga uno scetticismo diffuso verso la forma partito , la politica non li riguarda più di tanto , sono piuttosto orientati ad un superamento personale attraverso il rispetto delle regole soprattutto finalizzato a uno stile di vita lontano dall’impegno civile collettivo.
Non marciano sulle piazze , hanno altro da fare e non posso dar loro torto .
La società nella quale stanno vivendo non offre loro le promesse che furono invece dei loro padri , né tantomeno nei loro nonni , quelli per intenderci che avevano avuto una spinta verso la rinascita di chi stava uscendo da una tragica esperienza di dittatura prima e di guerra poi.
Dalla lunga ovattata epoca senza guerre si ritrovano in un mondo carico di insicurezze ed ecco che , come un cerchio che si chiude , finiscono per essere uguali ai giovani arrabbiati che non sanno né per chi né per cosa andare in piazza a protestare.