Un barlume di civiltà

Non tutto  è perduto nel nostro paese se ci sono ancora persone come il medico che ha il coraggio di affermare che c’è  troppa disinvoltura nell’esaminare le pratiche mediche necessarie per spedire nei centri di reimpatrio  gli immigrati irregolari che spesso vengono analizzati sotto il profilo sanitario con disinvolti accertamenti basati su moduli precompilati.

Quel dottore sa cosa sono quei Centri di permanenza e rimpatrio   : lager nei quali si ammalano anche i sani e trovo civilissimo il suo impegno nei confronti dei colleghi perché non si limitino a certificare sulla base di superficiali e velocissime analisi.

Imputato per questo ? 

Certo è pericoloso  usare la propria coscienza e per questo sfidare un sistema che per semplificare oserei dire perlomeno disinvolto nel condannare dei poveri cristi ad una sorta di carcere , anche se vengono elegantemente definiti con formula elegante luoghi nei quali attendere per un non meglio specificato periodo di permanenza.

Adesso quel medico è indagato e con lui tutti quei medici che hanno accolto il suo invito a non essere frettolosi nella qualificazione medica degli immigrati da spedire in quei luoghi di detenzione .

Ho letto che si difende bene da solo e credo che sarà difficile incastrarlo , sappia intanto che ha la solidarietà di persone che hanno visti documenti terribili nei quali si denuncia la  squallida realtà di quei luoghi , prima o poi forse riusciremo a trovare soluzioni meno mortificanti per chi ci capita dentro e forse anche a chiuderli del tutto , snellendo le pratiche che possono essere giuste per il respingimento di chi non ha comunque le carte in regola per restare dove spesso è arrivato attraverso mille avventure e sopravvivendo a tragiche vicende , vere e proprie odissee.