In solitudine

Un pomeriggio tranquillo ,un pensiero nasce da una curiosità.

Una colta signora del Goethe Institute dice di amare una parola tedesca intraducibile : Abendrot.

Per me invece una parola chiarissima nelle note di Richard Strauss,

è l’ultimo dei Vier Letzte Lieder. 

Oggi abbiamo la possibilità di trovare nella magica scatola del web praticamente tutto quello che abbiamo amato e un ricordo prezioso legato ad una cantante tanto amata quanto rimpianta nel suo silenzio che avvenne in modo quasi traumatico e improvviso riesco a trovarlo facilmente

Ho tanto amato Anja Harteros  e quella sua interpretazione del famoso quartetto resta per me la migliore interpretazione del preziosissimo gruppo di Lieder.

L’ho trovata facilmente perché molte volte l’ho confrontata con altre anche più recenti interessanti interpretazioni trovandola sempre la più vicina al mio cuore :

la registrazione a Francoforte è del 7 settembre 2018, uno strano caso , domani saranno passati giusto otto anni.

Cerco tra le mie carte il testo delle tre poesie di Hermann Hesse più quello , ultimo e bellissimo di von Eichndorff e mi metto in religioso ascolto : YouTube prezioso !

Conosco la storia della nuora del vecchio compositore che propose allo stanco musicista deluso dalla vita rinchiuso nella sua villa di Garmisch tre dei quattro testi e come lui invece volle aggiungerne quel quarto mirabile , tenuto da parte tra le cose care.

Siamo alla fine della vita  del grande compositore , nello stesso periodo compose anche Metamorphose, una frase musicale che riprende il lamento di Re Marke nel secondo atto del Tristano, la tristezza di un mondo finito.

Oggi mi sono regalata un bellissimo concerto e quando alla fine    della registrazione  (stavo chiudendo la pagina) è partito l’Adagetto della Quinta di Mahler, mi è sembrato giusto non fermare l’ascolto .