
Come far diventare una delusione una splendida occasione e non è la prima volta che mi succede a Monaco di Baviera .
Appena ho saputo che non ci sarebbe stata la Liederabend con Kaufmann ho messo in pratica la cosiddetta seconda opzione e mi sono fiondata in biglietteria.
La sera al Printzregen theatre c’era la prima di Alcina di Handel ,ovviamente sold out.
Con la passata esperienza e la necessaria gentilezza e costanza ho chiesto se avevo magari una piccola speranza per qualche disdetta .
Ripasso tra un’ora… e con un sorriso ho lasciato al gentilissimo operatore il mio vaticinio .
Infatti dopo avere pranzato da Brenner sono tornata e , miracolo, già c’era un primo biglietto. Poi con rinnovata tenacia il mio gentile impiegato me ne ha trovato un secondo .
Li ho comprati senza battere ciglio e dato che una prima amica non era certa della offerta ho trovato la seconda felice di venire con me .
Così ho ascoltato la bellissima opera di Handel , ovviamente con splendide voci , la solita regia tedesca e un ensamble orchestrale con stupendi strumenti d’epoca diretti da Stefano Montanari .
Inutile dire quanto ho amato le bellissime arie , soprattutto della maga Alcina e del prode Ruggiero , un controtenore forse con una splendida voce ancora da educare completamente .
Da un male viene un bene , forse non avrei ascoltato la meravigliosa opera e mi sarei persa la magnifica musica barocca .
Ho amato tutte le voci che meritano una menzione per la quale rimando al programma del teatro , qui non ho i nomi con me.
La serata che poteva finire tristemente si è rivelata bellissima e il viaggio a Monaco non inutile, in quanto a Kaufmann vorrà dire che metto l’episodio nella colonna delle delusioni questo suo nuovo scherzo musicale , anche se devo ammettere che il BSO è bravissimo a collaborare con le kaufaniane deluse , anche loro evidentemente ci hanno preso l’abitudine.