
Una cara amica posta su Facebook l’ Adagio per archi di Samuel Barber . Evidentemente ne è rimasta colpita .
Sorrido a un ricordo , forse la prima volta che lo ascoltai fu quando una intera orchestra lo suonò in ricordo di un direttore appena scomparso e mi colpì il leggio del direttore vuoto con una sola rosa bianca appoggiata sopra .
C’è stato un giorno nel quale mi sono dilettata a ripensare tutte quelle pagine alle quali sono ricorsa come commento musicale a certi passaggi degli spettacoli che nel tempo avevo messo in scena cominciando dal Canone di Pachelbel fino a una frase bellissima tratta dalle Ultime parole di Cristo sulla croce di Handel.
Quasi sempre si è trattato di Adagi o di pagine struggenti come Crisantemi di Puccini fino alla ballata scozzese Greenleaves.
Ci sono dei momenti musicali , qualcuno le ha chiamate “ intermittenza del cuore “ , credo che la definizione sia di Marcel Proust , nelle quali ci abbandoniamo con dolcezza , ne riconosciamo la struggente bellezza e riempiono il cuore , forse il più famoso di tutti è l’intermezzo della Cavalleria rusticana o quello della Manon , ma in realtà si tratta proprio di quei Crisantemi che avevo nominato all’inizio di questo breve riassunto di emozioni.
Certo che per certe frasi musicali conta moltissimo la bacchetta che dirige : l’attacco della Pavane di Ravel diretta da Petrenko è qualcosa di sublime , come l’Adagio del Requiem di Fauré con la magica voce di KiriTe Kanava.
C’è stato un tempo in cui viaggiavo spesso in macchina da sola e mi ero fatta una compilation di musiche molto amate : mi accorsi a un tratto che erano quasi tutte musiche tristi , ma ci avevo messo anche un paio di variazioni Golberg e un assolto dell’oboe dall’inizio del terzo atto del Tristano .
Ci avevo messo anche un attacco della Petite Messe solennelle di Rossini e il Requiem di Mozart , evidentemente mi sono sempre piaciute certe pagine , non a caso mi piacerebbe che in mia memoria si suonasse la pagina finale della Passione secondo Matteo di Bach , mi accontenterei di YouTube , non sono proprio megalomane da richiedere l’impegno di un coro di centoventi persone …