
Una pausa , il blog sarebbe stato troppo triste, se ne è andato un caro amico di sempre e che recentemente avevamo ripreso a frequentarci in modo regolare : mi invitava nella sua bellissima casa nella città antica con vista sul porto . colazioni formali , come non usano più e poi mi scriveva poesiole , messaggi , veri e propri articoli di costume.
Me li mandava su Messenger , non sempre correttissimi nella forma , deliziosi nella sostanza.
Il vecchio avvocato si divertiva con me e io leggevo volentieri i suoi pensieri sempre garbati : la tristezza di un mondo che non capiva più e nel contempo ne sentiva tutta la lontananza dal mondo volgare nel quale è finito il nostro paese.
Se ne è andato serenamente , un raro privilegio che tutti vorremmo fosse anche il nostro.
Intanto , senza fare programmi a lunga scadenza leggo i prossimi programmi dei vari teatri italiani , anche se le amiche più giovani seguitano a tentarmi per trasferte più lontane .
Il problema è che quando leggo i nomi di registi e cantanti mi passa la voglia di affrontare treni e aerei per andare a sentire e vedere cose che ho visto e sentito a livelli preziosi e non ho molta voglia di vedere cose per cui non mi vale la pena di spendere energie , mi pare di avere già visto e sentito abbastanza .
Cerco ancora i pochi preziosi nomi per i quali vale la pena muovermi e in fondo provo una certa invidia per chi testardamente continua a viaggiare per qualche cosa per cui a mio avviso non vale più la pena di muovermi.
Qualche titolo meno banale nei programmi romani e fiorentini , per adesso mi accontento di quel poco che avevo programmato tanto tempo fa e che riempie già abbastanza il mio personale programma estivo.
Tanto l’autunno arriva presto , vediamo se mi scatta ancora la voglia di riprendere il valigino color prugna..
PS: . avendo un nipote che affronta la maturità ho voluto leggere le tracce , ben sette, che mi hanno intorcinato la testa .
Mentre in tempi neanche tanto lontani avevo ancora qualche voglia inespressa di riprendere in mano qualche elaborato stimolante questa volta ho pensato solo : poveri ragazzi . Meno male che mio nipote in gambissima se l’è cavata con uno dei meno banali , passerei per le armi chi ha escogitato le scelte : c’è del marcio in Danimarca!
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Come ti capisco. Mi passano le stesse cose per la mente. C’è sempre la musica.