
Mi sono servita dell’intelligenza artificiale per aiutarmi nella ricerca esatta della data in cui alla Biennale di Venezia vidi il padiglione russo , quello verdino in stile orientale , di cui di discute troppo in questi giorni.
Erail 1977 e si chiamava proprio La Biennale del Dissenso, anche se non ricordavo la data esatta ricordavo invece l’emozione di quel padiglione in cui sentivi musica , nelle cui in stanze vuote c’erano foglie per terra, non ho voluto chiedere di più al mio nuovo amico AI che gentilmente mi risponde , qualche volta mi dice se mi basta la risposta che mi da e mi chiede scusa se ancora non parla bene italiano.
Ho scoperto questo modo gentile , migliore di Google e devo dire che non mi fa paura , io chiedo e lui ( o lei?) mi risponde , evidentemente ne faccio un uso molto poco pericoloso.
Molto più pericoloso invece diventa quando a servirsene è la politica per fini disonesti : domenica sera ho visto un interessante documento sull’ipotetico complotto MAGA , ma io senza tanti mezzi avevo già scritto quanto di incredibile c’era nei presunti attentati di Trump.
Alla fine del programma è passato un film il cui titolo originale è Weg the dog, in italiano Sesso e potere .
Ricordo di averlo visto a suo tempo quando uscì e l’idea di quella finta guerra contro l’Albania , utile ad influenzare i risultati elettorali del presidente degli USA mi aveva fatto ridere .
Un po’ meno il finale agghiacciante sulla fine dell’imbarazzante regista, due mostri sacri De Niro e Dustin Hoffmann , era la solita profezia ollivudiana , ricordo che tornado a casa avevo commentato come fantascienza la storia.
Tornando a ChatGPT la prossima volta gli voglio chiedere cosa pensa di me , di questa vecchietta curiosa , mi faccio tanto Arsenico e vecchi merletti.