
Non è stato facile decidere di vedere il film La voce di Hind Rajab, sicuramente l’impatto emotivo che ne avrei avuto sarebbe stato forte ma ho pensato fosse un dovere affrontare la dura realtà di quella voce vera e capire anche come siano riusciti a farne un film anzi addirittura un bellissimo film visto che ha avuto il Leone d’argento a Venezia e onestamente devo dire che avendo visto anche il film al quale è stato dato il Leone d’oro questo stringatissimo film coraggioso ne sarebbe stato sicuramente più degno.
Credo sia stato difficile trovare il modo di affrontare la realtà di quella registrazione straziante , quella vocina nascosta nella macchina fra tutti i parenti morti e che all’inizio lei pensa che stiano addirittura dormendo ,
La prima telefonata arriva alla Mezzaluna palestinese addirittura dalla Germania , da uno zio lontano che ha ricevuto la prima chiamata dalla bambina.
Comincia con la routine di un volontario che lavora al call center e piano piano entriamo nell’angoscia di chi è impotente davanti al disperato appello che arriva da una bambina di sei anni di cui piano piano conosceremo anche il visino allegro nelle foto familiari , conosceremo il dramma burocratico che rallenta il soccorso e finiremo con cuore stretto nel silenzio finale , quando la voce di Hind tacerà per sempre.
Ho letto nei titoli di coda che il film è stato prodotto anche da Brad Pitt , onore a chi avendone le possibilità si sente in dovere da americano di partecipare alla realizazione di un simile straziante documento che non è solo contro una guerra , lo è contro tutte le guerre del mondo.
Ne ho parlato con amici e molti mi dicono che no , non ce la fanno a vederlo.
Io penso invece che abbiamo il dovere di ricordare , il dovere di ribellarci all’orrore , il dovere di partecipare sempre e ovunque ci potrà essere l’occasione di dire no , di giudicare e condannare un mondo nel quale tutti viviamo senza girarci dall’altra parte per non vedere e non sentire una piccola voce che grida alle nostre coscienze.
I morti non sono numeri , i morti bambini numeri anche più pesanti ,l’unico momento di pace del film è quello nel quale Hind ripete con la straziata operarice la preghiera del Corano , col cuore stretto mi sono trovata a pregare anch’io davanti allo schermo , ci vuole coraggio per vedere il film ma penso sia un coraggio necessario.