
Una strana primavera , un giorno sembra inverno , ho ancora il piumone pesante sul letto e un giorno pare estate anche se
Il vento dei Balcani ha tritato tutte le mie rose in boccio che adesso rinascono piene di moscerini e con i bordi bruciati.
E’ arrivato il re d’Inghilterra in America e ha fatto un discorso in perfetto stile scespiriano , era sconvolgente vedere alle sue spalle quel buzzurro del vice presidente Vance restare cupamente a mani conserte mentre accanto a lui lo speaker del congresso batteva le mani con entusiasmo.
Certo che il re parla un ottimo inglese , chissà se il discorso se le è scritto da solo , comunque lo legge benissimo.
Si guarda la carta dello stretto di Hormuz con tutti i pallini rossi delle navi ammassate all’interno del golfo Persico , un capolavoro di Trump, e penso che una quindicina di anni fa lo avevo attraversato in una notte serena mentre la nave da crociera dormiva sonni tranquilli.
Meglio non guardare il saldo in banca anche se la spesa che faccio settimanalmente è sempre uguale quando arrivo alla cassa mi accorgo di avere speso sempre un po’ di più.
La mia collaboratrice domestica romena arrivando a casa la mattina sembra essere un bollettino di guerra : sono tutte dell’est le donne che salgono in collina e sull’autobus si raccontando di scaffali vuoti al supermercato ma non è ancora vero , per ora io ci trovo quasi tutto.
Sono venuti a trovarmi un nipote affettuoso con la sua ragazza , mi sono trovata a raccontargli dei miei ricordi di bambina a Firenze , del periodo dell’Emergenza , di quando andavo a giocare a Boboli e del divertimento di vedere il reggimento scozzese con le cornamuse in Piazza Signoria mentre io stavo a cavalcioni sui leoni della Loggia dei Lanzi.
Ogni volta che apro il piccolo vaso di Pandora dei miei ricordi c’à sempre qualche nipote che mi dice : scrivi nonna le tue memorie.
Io so che pezzi e stralci di vita ci sono nei miei cassetti ma che non ho voglia di incollare il tutto , chissà se un giorno decida di farlo.
Per adesso ho scritto una piccola memoria del teatro scuola , una fettina di vita a sé.
Per la prima volta quest’anno sono scesa al mare a Portonovo , c’era già la gente abbronzata.
.