
Già una settimana fa mentre la Sicilia , la Calabria e la Sardegna erano duramente colpite dal passaggio di un violento ciclone la tv di Stato seguitava a mandare lunghi servizi sulla morte di Valentino , evento sicuramente rilevante ma non paragonabile alla violenza della natura che stava flagellando il sud dell’Italia.
Sembrava un ordine di scuderia ,” minimizzare i danni” anche se interi chilometri di ferrovia restavano sospesi sul mare in burrasca , le onde alte fino a sette metri entravano a flagellare interi paesi.
Poi è arrivato il peggio : le piogge hanno accentuato le pericolosità preesistenti , in un paese nel quale i danni per la mancanza di cura del territorio sono ormai sotto gli occhi di tutti oggi guardiamo con stupore la frana di Niscemi , una intera collina che a detta del capo della Protezione civile rischia di crollare lentamente verso la piana di Gela.
E’ abbastanza evidente che un governo che seguita a mettere nella legge di bilancio i miliardi per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina , un governo che punta a raccontare un paese diverso da quello che è realmente , un paese nel quale si sono minimizzati i prevedibili eventi catastrofici come quelli ai quali stiamo assistendo non ama raccontare una realtà pesante e drammatica.
Il cambiamento del clima in atto è sotto gli occhi di tutti , i fenomeni straordinari stanno diventando sempre più ordinari ma la classe politica al governo continua a minimizzare la drammatica situazione attuale.
Il malgoverno in Sicilia non è un fenomeno soltanto di oggi , oggi però mi farebbe piacere vedere la faccia della nostra Presidente del Consiglio presente con sollecitudine sui luoghi del disastro.