
Un ragazzo dalle idee molto confuse , ebreo italiano che senza molto studiare la storia del suo popolo esce di casa il 25 aprile , festa della Libertà per andare a sparare a due sconosciuti che hanno al collo il fazzoletto dell’ANPI , l’associazione dei partigiani che hanno combattuto per le liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo
Ho ripreso in mano il bellissimo libro di memorie di Amos Oz , un sabra , un ebreo nato in Israele , uno che scriveva “ gli unici cittadini in Europa veri erano gli ebrei , suo padre veniva dalla Lituania e sua madre dalla Polonia : Il padre ricordava che sui muri di Vilna quando era ragazzo leggeva :” Giudei , andatevene a casa , in Palestina” . Più tardi tornando in Europa trovò scritto : Ebrei , uscite dalla Palestina.
La sua bellissima Storia di amore e di tenebra , una storia privata che è anche la storia di un popolo sempre precario ovunque , sempre con la paura addosso di essere scacciati dalla propria terra produce ancora odio e antisemitismo addirittura nella strana forma violenta del giovane ebreo italiano privo di memoria della suo popolo.
Forse è anche colpa di una scuola che non insegna , di un facile ricorso al web che confonde le idee nelle menti fragili , forse è la stessa confusione nella testa di quella sprovveduta cantante che ha pensato bene al Concertone del Primo maggio di sostituire le parole di Bella ciao in una canzone che dice letteralmente : una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor.
Un inno alla rivolta “ Partigiano portami via ! “ lo cantano in tutto il mondo ormai ma la giovane , forse male consigliata , ha pensato bene che la parola partigiano si potesse sostituire con “essere umano”. Evidentemente non ha ben riflettuto sul significato importante del testo , forse non ha pensato che esseri umani lo siamo tutti , qualcuno combatte dalla parte giusta , qualcuno no e qui sta la differenza e la forza della canzone popolare che ha conquistato le piazze ovunque si cerchi la libertà .
Il giovane ebreo imbevuto di confuse ideologie e la giovane cantante siciliana hanno una matrice comune : non hanno studiato la storia dei popoli , non hanno sofferto sulla propria pelle il peso della persecuzione e della paura .
L’ignoranza forse non costituisce reato , di sicuro li unisce la colpa di non avere studiato abbastanza.