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Due serate musicali in due teatri diversi , il prezioso teatro di corte della Residenz dove Mozart diresse la sua prima opera Italiana : l’Idomeneo e il’Printzregetentheater , una piccolo sala preziosa che ricorda la più famosa sala di Bayereuth, dove c’è sempre una programmazione interessante.
Al Cuviller serata da camera , un pubblico senza fronzoli , generalmente un po’ agee,ma al quale non servono richiami al dress code.
Il pezzo forte è il quintetto Die forellen di Schubert con al piano il direttore musicale Jurowski , per me una sorpresa come pianista.
Mi godo la musica mentre l’occhio vaga sugli stucchi rococò del teatrino rosso e oro. Serenità interiore turbata solo dalla testolina fastidiosamente sporgente dal palchetto di una mia coetanea che mi copriva i musicisti e se non bastasse batteva pure il tempo . Mi sono rifugiata in una visione zen degli angioletti barocchi che reggevano lassù in alto la corona regale.
Diversa e più interessante la serata al Printzregenten : l’orchestra giovanile del festival con un programma ricco e variato da Mendelssohn a Dvorak , da Sibeluis alla Scherazarde di Rimski Korsakow il programma faceva riferimento al tema dell’acqua, prezioso elegante richiamo.
Ma l’emozione vera sono stati gli orchestrali , c’era scritto orchestra giovanile ma quando sono usciti sorridenti e felici, con i loro strumenti mi sono accorta che la
maggioranza erano addirittura adolescenti, e mi sono commossa sulle loro faccie pulite e attente , molte nostre orchestre titolate potrebbero avere dei problemi a confrontarsi con questa professionalità.
La sezione fiati addirittura strabiliante e il primo violino già un solista di rilievo.
Un bellissimo concerto , 86 ragazzi e ragazze ai quali il Festival da a questo prezioso spazio che ha il curioso nome di Attacca , la scuola di musica di Monaco ha le nuove leve già pronte per affrontare le maggiori compagini orchestrali.
Inutile fare paragoni , solo orgogliosamente pensare che questa è la migliore Europa e che dobbiamo orgogliosamente farne parte.
Aggiungo alla giornata un curioso museo ( ho una amica straordinaria che mi porta in luoghi strani ) la collezione Sammung Schack , l’ottocento germanico con tanti Böklin , Feuerbachs e Lenbach , un tuffo al richiamo musicale della serata di Lieder sembrava decisamente in tema. Tous se tiens in quel di Monaco .