
La vicenda della famiglia nel bosco , di cui non so niente che non sia riportato dalla stampa e quindi non sono in grado di esprimere nessun parere circa la decisione del Tribunale dei Minori dell’Aquila mi ha riportato la memoria ad un tempo lontano in cui facevo parte di una commissione regionale del tutto inutile nella quale le donne rappresentanti i partiti che componevano il governo potevano esprimere un parere , del tutto consultivo ,sugli atti del medesmo.
Eravamo nominate dalle rispettive forze politiche e le lunghe , accese discussioni che ci portavano anche ad asprezze conflittuali terminavano all’uscita della sala giunta nella quale ci sentivamo importanti , anche se ahimè non contavamo nulla.
All’uscita della sala però le asprezze finivano e nel tempo ero diventata amica di tante colleghe .al di là del partito di cui facevano parte . Di una sola non divenni mai amica , non ricordo più né il nome nè il partito di appartenenza , vantaggi dell’età , qualche volta si rimuovono i pensieri negativi .
Quella persona rigorosa e spietata era forse l’unica donna veramente cattiva che io abbia conosciuto : seppi in seguito che di mestiere faceva l’assistente sociale.
Molte volte mi ero soffermata a pensare ai poveri disgraziati che quella persona avrebbe dovuto aiutare e ogni volta pensavo ai suoi assistiti come a delle vittime di un sistema che certamente non li avrebbe tutelati. In un film in cui Francesco Nuti interpretava un padre uscito di prigione che voleva ricongiungersi con un figlio piccolo affidato ad una famiglia di cui avrebbe voluto sapere il nome , davanti ad una spietata assistente sociale interpretata mirabilmente da Laura Betti ,il povero ex galeotto esclamava : tu sé un troia perché un’ tu sé una troia! ( tosc.)
Ebbene , praticamente la battuta rappresentava il rigore inutile di chi era chiamato a far rispettare la legge , allontanandosi così dal pensiero morale e dal senso del giusto che avrebbe dovuto guidare chi era chiamato dal ruolo istituzionale ad applicare le regole.
Mi diceva un giovane avvocato che ci sono anche assistenti sociali bravissime e questo mi fa piacere , resto però dell’idea che nel caso di specie “ i bambini nel bosco” per una volta stranamente sono d’accordo addirittura con Salvini !
Vero è che anche un orologio rotto comunque due volte al giorno segna l’ora giusta .