
Non sono notizie sportive in senso stretto ma trovo divertente leggere che abbiamo una nazionale italiana di cricket in cui nessuno che indossi la maglia azzurra sia neanche nato in Italia e che anche nel rugby siamo riusciti a segnare un vittoria addirittura contro la Scozia nel famoso Torneo a sei che ci vedeva sempre sonoramente ultimi .
Mi piace pensare che la valanga di affettuosa solidarietà a Ghali abbia offuscato il silenzio sul suo numero durante la serata inaugurale delle Olimpiadi.
Trovo divertente che ormai nessuno polemizzi più sull’italianità degli atleti italianissimi di confine ,anche perché è difficile trovare la neve al di sotto delle Alpi ,che parlano italiano come Sinner ma che sono lieti e orgogliosi di indossare la maglia nazionale.
Trovo invece terribile l’idea che un povero ragazzo nero di Nizza Monferrato abbia dovuto chiamare la polizia perché un gruppo di inferociti idioti sia andato sotto casa sua per cercare di linciarlo in base alla notizia del tutto falsa che un vero assassino delinquente italiano , lui vero autore dell’ultime efferato femminicidio ,
ha cercato di diffondere per cercare di scaricare la colpa sul povero nero , colpevole solo di essere un diverso di colore e un po’ originale nei modi tanto da essere spesso preso di mira dagli idioti razzisti del suo paese.
Siamo un popolo aperto , un melting pot di razze che si sono incrociate sul suolo italico , vero ponte sul Mediterraneo , ma in noi purtroppo convive ancora un feroce razzismo verso tutti coloro
che a torto consideriamo inferiori e che nell’inconscio dei meno colti trova ancora un terreno di cultura pericoloso.
Se si vince sugli sci , nel biatlhon , nello slittino e se con orgoglio nominiamo i nostri atleti di confine dai nomi difficili abbiamo però tra di noi degli ignoranti che riconoscono solo Paola Enogu tra i campioni di pallavolo , velo pietoso sul fantastico cronista tanto caro ai fratelli d’italia suoi protettori.
Ma la bilancia comincia a spostarsi grazie soprattutto alle nuove generazioni più acculturate ed è su di loro che confido e se ancora c’è speranza per il futuro di un’Italia più europea io comincio a contare su questo cambiamento che avverrà per riscattarci da tanto ignominioso presente.