
Con la musica di Massenet nel cuore si torna a casa e devo confessare che forse non avevo ascoltato con tanta attenzione la musica quando , vuoi Parigi o New York ero più presa dal personaggio e dal suo grande interprete .
Forse sto scoprendo una banalità ma a Napoli mi sono resa conto , e questo dipende dalla mia ormai consumata abitudine all’ascolto , quanto ci sia una sorta di filo conduttore musicale , una sorta di liedmotiv ad ogni indicazione del cambio dei personaggi e questo l’ho afferrato pienamente durante l’esecuzione napoletana.
Ho letto molte ottime recensioni , analisi e commenti, tutti molto validi a dimostrazione che la qualità dell’ascolto era veramente di alta qualità.
Spesso si è tentati di ridurre a pochi titoli l’opera francese, in Italia la parte del leone la fa l’opera italiana anche se dobbiamo ammettere che uno dei titoli che stanno in testa a tutte le graduatorie mondiali è un’altra opera francese : quella maliosa Carmen che anche in questi giorni leggo sta andando in scena alla Fenice di Venezia , un titolo che riempie sempre il cartellone ovunque.
Così adesso nella calma pomeridiana piano piano vado mentalmente snocciolando arie bellissime che ho nel cuore e prima di tutte quelle della peccaminosa Manon , poi la meraviglia de Les Pecheurs des pérles , così mi trovo a ripensare quanto siano state vicine nel secolo d’oro del melodramma le strade dei grandi compositori italiani e francesi.
A Napoli mi ha accompagnato una preziosa nipote , poverina ha dovuto sorbirsi tutte le amiche di nonna , non è rimasta sconvolta piuttosto ha capito con la curiosità di una giovane disponibile ed intelligente che esiste un mondo nel quale ci sono ancora persone che si muovono per ascoltare una musica lontana , diversa da quella che ormai ascoltano tutti i suoi coetanei.
Già un paio di anni fa mi aveva fatto compagnia a Monaco ma la messinscena della Tosca era talmente brutta che non le era rimasto niente dentro anche se Tezier e Kaufann l’avevano festeggiata , apprezzata come perla rara vista la giovane età.
Questa volta credo che qualcosa le sia rimasto nel cuore , se ce la farò ancora la prossima tappa potrebbe essere La Scala.