
Ogni volta che leggo il ripetersi del terribile delitto di madri che uccidono i propri bambini il mio pensiero corre a Medea , la tragica protagonista della tragedia di Euripide.
Come sempre tornando indietro troviamo la motivazione , o meglio la serie di concause che spingono le donne fino al massimo grado di orrore , la soppressione delle proprie creature.
“Non mi sembra una buona idea “, aveva detto quel bambino saggio anzitempo quando è stato riportato dalla madre per una semplice visita e non era una buona idea lasciare i figli a madri che nella loro follia pensano di punire i loro ex compagni colpendoli nel più caro affetto e nella custodia dei figli.
Il nostro mondo non si cura di studiare i classici greci , non conosce quello che Euripide ha capito più di duemila anni fa :
l’uccisione dei figli diventa la massima vendetta contro il compagno che ti ha tradito , abbandonato , smesso di amarti.
Scatta nella mente di donne fragili , donne che non riescono più a sentire la forza naturale dell’amore materno , anzi in alcuni casi , , nel togliere la vita ai figli pensano addirittura di liberarli dalla tragica realtà che offrirebbe loro la vita futura.
Uccidono e si uccidono : il mito parte da lontano ma lo ritroviamo nei secoli fino al melodramma di Norma e la motivazione è sempre la stessa , si colpisce l’innocente per colpire il colpevole.
Ricordo una Medèe di Cherubini in un allucinante allestimento , la madre accompagna i figli con amore verso il loro ultimo giaciglio mortale , un brivido agghiacciante ci coglie alla vista anche perché sappiamo che ormai la lucida follia non teme ripensamenti.
Mi domando però se i servizi sociali , la polizia , tutta la rete di protezione sociale che la comunità dovrebbe mettere in moto abbia la capacità di fermare queste mattanze orribili .
Ho la netta impressione che le piccole vittime siano spesso anche vittime di un sistema che guarda con troppa superficialità alla pericolosa fragilità dell’animo umano.
Spesso le piccole creature potrebbero essere salvate se solo chi deve proteggerle desse più importanza ai segnali evidenti dello squilibrio delle madri perdute nella follia.
Ma forse chiediamo troppo a chi ha pochi mezzi a disposizione , poco tempo da dedicare ai tanti problemi che si accumulano sul tavolo e si lascia correre verso il loro tragico destino piccole vite innocenti che una maggiore attenzione potrebbe risparmiare al loro tragico destino.