
Ho un problema di forma più che di sostanza che dovrebbe turbarmi anche se francamente dura in me solo qualche attimo.
Non riesco a vedere nel cardinale Prevost il Santo padre e ogni volta che sento nominare il Papa Leone non mi viene in mente l’attuale vicario di Cristo .
Vedo la foto dei capi religiosi nella Moschea blu di Istambul e in mezzo a loro quell’uomo anacronisticamente vestito di bianco tutto mi sembra tutto meno che un papa.
Lo vedrei meglio in clargimen , ha un andamento veloce , in fondo io sono ancora sentimentalmente legata alla figura traballante del vecchio papa Francesco , quando il vecchio papa pregava sentivo nella sua voce la forza della fede , in questo Papa sento la forza dell’intelletto di un agostiniano , un uomo che probabilmente ha tanta fede ma che non riesco a sentire come mio rappresentante .
Un nome antico , di papi con quel nome ce ne sono stati tanti nella storia della Chiesa , ma vengono dalla storia lontana e francamente quest’uomo dall’aria pratica di chi ha un compito responsabile da assolvere mi sembra più un manager che un mistico rappresentante di fede.
Forse sarà perché è americano ? Non credo di commettere un peccato gravisssimo , la mia fede , come quella di milioni di persone che si dicono cristiani è spesso un pensiero irragionevole , una speranza vaga e un filo vero con coloro che mi hanno preceduto nella morte e con i quali credo, anzi spero , di ritrovarmi in un nulla pieno di luce : chissà , magari , forse , un giorno.
Metto questo mio sacrilego pensiero nella bottiglia del mio blog : non è più tempo di anatemi , non andrò al rogo per questo ed è probabilmente per questa ragione che siamo tutti credenti tiepidi , credenti per abitudine , credenti per non sentirsi troppo soli.