
Forse se la totale amnistia per tutti i crimini di guerra compiuti per pene fino ai cinque anni decisa dall’allora ministro della giustizia Palmiro Togliatti nel governo De Gasperi del 1946 non fosse stata concessa probabilmente l’Italia avrebbe potuto misurarsi con più lucidità con tutto il suo pesante passato .
Proprio a questo pensavo rileggendo un bellissimo libro di Heinrich Böll : “Memorie di un clown” in cui l’autore denuncia gli orrori del passato nazista attraverso gli occhi disperati di un “ fuori casta”.
La Germania infatti , attraverso la letteratura si è guardata dentro e i libri di Böll , di Günther Grass insieme ai i film di Fassbinder ci hanno raccontato il travaglio di in popolo che ha avuto la necessità di misurarsi col proprio passato.
Questo non è avvenuto in Italia , sepolti sotto il tappeto dei benpensanti i delitti ,tutti hanno ripreso il loro posto con strisciante presenza post fascista specialmente nei gangli della pubblica amministrazione.
Abbiamo appena finito di festeggiare i nostri primi ottanta anni di Repubblica e mentre rileggevo l’intenso libro di Böll riflettevo alla diversa storia italiana e cercavo senza trovarne analoghi testi scritti dai nostri scrittori.
Abbiamo sicuramente raccontato il nostro paese che cambiava , abbiamo analizzato il miracolo economico , ci siamo guardati dentro come in uno specchio ma non abbiamo guardato indietro , salvo piccole eccezioni , con il coraggio necessario.
Non sono uno storico e neppure voglio sembrarlo : sono solo una persona che ha tanti libri in biblioteca da rileggere , questa volta la scelta è caduta sul secondo scaffale .
Ho il programma abbastanza ambizioso di proseguire le riletture magari passando ad un altro libro dimenticato .
Alla prossima.
Adriana, your posts are always interesting & thoughtful. Thank you for sharing The Clown – which I located in English at the library.
You look wonderful!
Gloria