
Da giorni penso e ripenso alle domande che mi sono fatte dopo la visione del bel documentario No other land , premiato all’Oscar e che racconta con l’aiuto di immagini registrate da un ragazzo in Cisgiordania durante anni e anni la storia e la vita del suo villaggio.
Il film si chiude sulle facce perplesse e senza risposta dei due amici : un giornalista ebreo e il ragazzo palestinese che in macchina non riescono a darsi risposte ai tanti perché irrisolti delle loro vite .
Si assomigliano molto , per un po’ non riesco neppure a capire chi dei due sia palestinese e chi ebreo , poi le differenze più banali vengono fuori : le targhe delle macchine gialle per gli israeliani e verdi per i palestinesi . Le prime circolano liberamente e le seconde no , i primi studiano liberamente nelle loro università , i secondi inutilmente perché poi non trovano lavoro.
I soldati israeliani sono spesso inquadrati controluce , assomigliano agli alieni dei film di fantascienza , i palestinesi sempre più ridotti a vivere nelle grotte con le povere masserizie ammucchiate . i primi banalmente burocratici con in mano le direttive del tribunale che ordina la demolizione di povere case di calce e lamiera e le ruspe abbattono anche una piccola scuola elementare , gli ebrei acculturati e si vedono anche le belle casette allineate dei coloni in arrivo , i secondi sempre più spinti a raccogliere le masserizie , a lasciare i loro ulivi , a portarsi i via le capre , ridotti a vivere nella città che non offre neppure lavoro per tutti.
Perché avviene tutto questo ? dal Giordano al mare quei pastori sono vissuti per secoli , un tempo lontanissimo insieme ai vicini che semplicemente credevano in un altro dio.
Mi perdo negli studi del perché di una Diaspora ebraica che risale ai primi secoli dopo Cristo ,del perché questo restare uniti e separati da tutti gli altri popoli che li ospitarono portò gli ebrei ad accentuare la loro superiorità religiosa e nel contempo la loro emarginazione che li condannava ai pogroom e ai ghetti.
Furono talmente perseguitati che attraverso la Shoa vennero quasi eliminati anche se nel frattempo era nata l’idea sionista di ricomprarsi la terra di Palestina da cui erano usciti tanti secoli prima.
Qui comincia il dramma irrisolubile attuale e leggo una motivazione che mi provoca il sorriso : gli ebrei ultraortodossi stanno aspettando ancora il Messia e vogliono che all’arrivo del medesimo trovi la terra libera dagli infedeli.
Ma come , non abbiamo superato culturalmente il dilemma religioso e non leggiamo i libri sacri anche noi nelle chiese cristiane ? Non dividiamo tra vecchio e nuovo testamento la sacra scrittura che ci unisce?
Sappiamo la forza dirompente delle religioni che hanno solo portato all’odio dei popoli e pensare che ancora oggi in un mondo che ha perso ogni senso di sacralità , in cui si ragiona laicamente solo di finanza e il dio Mammona ovvero il dio quattrino muove ogni azione ci siano ancora dei residui di odio tra quelli che un tempo vissero insieme sotto lo stesso limpido cielo della Palestina fa venire i brividi.
La terza grande religione monoteista , la religione di Maometto nacque seicento anni dopo il cristianesimo e la Bibbia compresi i Vangeli e il Corano parlano tutt’e tre di grandi valori , il pensiero maligno che sta alla base di ogni odierna tragedia credo sia nella profondità di quei deserti . Si chiama petrolio.