
Quattro anni fa , oggi , cominciava quella che Putin con un certo eufemismo e sicuro ottimismo aveva chiamato operazione militare speciale e credeva di risolverla in un massimo di tre giorni.
L’invasione dell’Ukraina avveniva così sotto lo sguardo stupito dell’Europa che aveva sottovalutato quello che già dieci anni prima era stata una grave offesa ad un popolo sovrano : la presa di possesso della Crimea.
Nessuno aveva considerato l’animo degli ucraini , il loro orgoglio e la loro forza nazionalista e assistemmo tutti con ammirazione alla risposta compatta di un popolo da cui era nata la Rus di Kiev , che era in realtà l’animo più vero della cultura dell’intera Russia.
A guidarla c’era uno strano omino capitato per caso nel mezzo di quella che si stava annunciando come la grande tragedia di un intero popolo.
A rappresentare il popolo aggredito un comico , noto per avere interpretato la storia improbabile di un signor Nessuno che si era ritrovato ad interpretare il ruolo di un presidente per caso in una fortuna serie tv poi , strano il destino degli uomini , era stato eletto davvero alla presidenza della repubblica.
Dalla fiction tv alla tv del reale , un passo enorme e poi la guerra : così che quell’omino buffo si è trasformato in un simbolo di resistenza e di coraggio , arrivato quasi per scherzo a interpretare un ruolo che sicuramente non si era assegnato ma che seguita a interpretare ogni giorno da ben quattro anni.
Rigorosamente abbigliato con una divisa militare che , da amante della forma teatrale non ha più abbandonato da quel fatidico giorno di quattro anni fa , seguita a girare il mondo e le cancellerie degli stati amici chiedendo aiuti militari e soprattutto ingresso in quella che considera la sua casa naturale : la comunità europea,
E’ andato a farsi prendere a schiaffi dal grande cafone americano , era impreparato in inglese e cadde nella trappola dello Studio Ovale ma non smise l’abbigliamento militare e piano piano il suo volto , una volta giovane e aperto è diventato quella maschera dura di un capo di stato disperato e deciso a combattere fino alla fine.
Onore a Volodimir Zelewnsky , la vita gli ha giocato uno strano scherzo : personalmente ho ancora la speranza che in qualche modo riesca a portare il suo popolo verso una qualsiasi forma di pacificazione , lui che era per altro nato proprio in quella parte contesa , russofona e oggi probabilmente perduta .
Se non altro ci sarebbe materiale abbondante per ricavarne quasi una classica storia teatrale , addirittura scespiriana .