Otello

Ho finalmente visto l’Otello di Vienna , era notte fonda quando ho finalmente trovato il tempo per ascoltarlo serenamente.

Come al solito Vienna punta sulla qualità delle voci e anche questa volta ha puntato in alto , sicuramente al massimo ,perlomeno per quanto riguarda i due protagonisti maschili. 

Sapevo che non era una messinscena mirabile dal punto di vista della regia, ognuno ha cantato da par suo in un ruolo ormai fatto proprio da tempo con tutti i limiti teatrali che una scelta simile comporta.

Modesta scenografia , abbastanza classica per non scontentare il Melomane Medio , costumi un po’ discutibili e spesso neanche tanto donanti e soprattutto una direzione d’orchestra  non eccelsa , altrimenti anche in tempi recenti abbiamo potuto godere di ben altre raffinate interpretazioni musicali.

Ovviamente Jonas Kaufmann ormai è Otello , il personaggio lo ha talmente introitato da permettersi anche di scordarsi di non arrotondare le erre , tanto in terra d’Austria non se ne accorge nessuno ,ma la sicurezza con cui affronta l’impervia tessitura è da leone vincente , anche a occhi chiusi è stato un godimento ascoltarlo.

Ugualmente direi del sodale Tezier , ormai non hanno neanche tanto bisogno di provare insieme , è un sodalizio cementato da una lunga frequentazione e amicizia , semmai per il bravissimo baritono oserei qualche modesta critica interpretativa , ma si sa quando non c’è regia ognuno ripete il suo personaggio nel proprio cliché.

Un gradino sotto la Sorensen , gran voce ma la sua Desdemona non mi ha provocato i brividi necessari per renderla quella donna ferita e offesa che in altri allestimenti , con altre cantanti aveva ottenuto una vibrazione maggiore.

Di notte , quando il mio diavoletto critico è più vivace avevo notato qualche banalità di troppo , tipo la pelliccia di Otello sul bavero del mantello ( a Cipro!), qualche inutile passeggiata in attesa di riprendere la battuta ma ho anche apprezzato un giovane Cassio di sicura voce e presenza e una Emila forte e sicura.

Poi via via che cresce l’angoscia e la musica di Verdi prende il sopravvento Kaufmann diventa davvero quel Leone di Venezia sconfitto e piegato dal perverso gioco diabolico che lo fa vittima di sé stesso.

Grazie alla preziosissima amica che mi consente di apprezzare la visione grazie alle sue mirabili capacità di registrazione , avevo rinunciato al biglietto che avevo , mi devo accontentare di questa preziosissima registrazione e a presto perchè se tutto andrà bene , mi aspetta la principessa di gelo e spero proprio di sentirla dal vivo.

One thought on “Otello

  1. Danke für die Beurteilung. Die Inszenierung ist nicht neu, nur Jonas Kaufmann der Star. Da kann man über ein Pelzchen hinweg sehen. Ich fine auch diese flatterhaften Engelsgewänder für Otello auch nicht schön. Gott sei Dank gibt es eine Szene die ihn als Mann zeigt. mIch hab es 2x gesehen und es hat mich berührt.

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