
Un equivoco intelligente , la pubblicità si riferisce allo smaltimento dei telefoni cellulari , sono miliardi nel mondo e ci sono dei sistemi validi per smaltirli in modo ecologicamente valido.
Ma a primo acchito si legge l’immagine e si pensa alla fine che faranno tutti quei giovani persi nei loro schermi , ciechi a tutto quelli che li circonda .
Per strada mi succede di vederli venire avanti rischiando di sbattere su di me o quando va loro peggio su qualche palo della luce che si frappone sul loro cammino.
Pensare che quando mi trovai tra le mani il primo cellulare ( enorme e pesante ) mi sembrò un bellissimo modo per viaggiare sicura : lo chiesi in prestito a mio marito e quando partivo in macchina per la montagna mi sentivo protetta e collegata con la famiglia.
Mi aveva affascinato l’idea che Romeo non si sarebbe ucciso sul corpo di Giulietta , che un numero notevole di drammi raccontati nei secoli si sarebbero potuti risolvere con una chiamata o addirittura con un waths’up.
Non avevo capito che stavamo entrando in una macchina infernale , solo che noi vecchi non ne saremmo stati risucchiati come invece è successo a chi è arrivato dopo.
E questo è ancora il lato giocoso della rivoluzione , poi vennero gli haters e l’ignoranza di ogni sapere perduto nei libri e nei codici antichi.
Oggi siamo ad una ulteriore svolta : l’AI ci racconta un vero che non è vero , influenza le guerre , le crea e le risolve secondo i desiderata dei potenti del web.
In dio mammona ha vinto e si è servito di un apparentemente innoquo per vincere sul mondo di ieri.
Allora ci si domanda davvero che ne sarà di loro….