
Avevo appena postato il mio pensiero di saluto alle gemelle Kessler quando accendendo la tv alle sei del mattino per avere una voce in casa che mi facesse compagnia quando ho letto sul sottopancia delle news la notizia della morte stanotte di Ornella Vanoni.
Piove sul bagnato ! mi si stringe il tempo addosso ed è una strana sensazione , la valigia deve essere sempre pronta anche se poi veramente non si riesce a pensarlo davvero.
Una mattina di novembre , la soddisfazione di essere riuscita a morire a casa sua , il sogno di molti e il mio in particolare.
La morte è un evento definitivo , inevitabile : quello di cui ho paura è la malattia , l’ospedale , il lento declinare e la sofferenza.
Poi , come ogni giorno il mio proverbiale istinto pratico – la mia capacità di vivere alla giornata mi riprende e quindi mi sono vestita e preparata al programma giornaliero : ho l’appuntamento dal parrucchiere , andiamo.
Te lo sentivi cara Ornella di non farcela ad arrivare al Natale e avevi ragione , motivo per cui io che non avevo voglia di tirare fuori gli scatoloni di addobbi di albero e presepio dovrò invece trovare la forza per riapparecchiare tutto per figli e nipoti , perlomeno quelli che ci saranno quel giorno qui a casa.
Ve lo devo , finché ce la faccio , ed ora usciamo anche se piove da matti, la giornata dei vivi continua.
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E si, la famigerata valigia. Ma prima vorrei dipingere di rosso la mia stanza….