
Mi sembra ieri . Un livido mattino del 3 novembre 1975, la notizia sconvolgente : Pier Paolo Pasolini è morto ammazzato .
Il cadavere ritrovato all’Idroscalo di Ostia , ne parlavamo attoniti tra amici e nessuno pensò che non fosse un delitto politico , troppo importante il ruolo dell’intellettuale di sinistra , troppo forte la sua voce , troppo importanti i suoi scritti corsari sul Corriere e quel suo grido IO SO , così sconvolgente e così preciso .
Penso adesso a distanza di cinquanta anni quante cose non ha fatto in tempo a vedere , lui che si era accorto prima di tutti noi della “scomparsa delle lucciole.”
Ne amavo i film ,, le poesie , i libri.
Lo avevo anche incontrato una sera in un bar di Via Veneto , era appoggiato al banco e parlava con altre persone .
Ero una timida giovane di provincia , non osai neppure avvicinarmi ma continuai a guardare da lontano quella faccia notissima da vilain , quel suo garbato muovere le mani e rimpiansi poi di non avere avuto il coraggio di dirgli quanto lo stimassi e amassi le opere del suo ingegno.
Ricordo il giorno in cui si riempi la sala della Provincia , molti parlarono della sua figura di uomo impegnato , eravamo in tanti , la sala sembrava non riuscire contenerci tutti anche ammucchiati in fondo in piedi , ci sembrava di non potere fare altro per manifestare il nostro lutto collettivo .
Mezzo secolo è passato e penso con tristezza a quella voce che ci fu tolta , a quel pensiero libero di cui avremmo poi tante volte sentito il bisogno.
Il mondo è tanto cambiato da quel lontano secolo breve e tanto si è scritto sul suo assurdo omicidio : era la scena di un suo film , quel corpo massacrato gettato nel fango come l’immagine di un alter ego povero cristo.
Ogni tanto rileggo le sue poesie civili ,ogni tanto mi riguardo il suo Vangelo secondo Matteo, soprattutto ho letto , con molta fatica le seicento pagine del suo sconvolgente incompiuto Petrolio.
Non ho mai avuto il coraggio di guardare le sue Centoventi giornate di Sodoma .
Mai come adesso avremmo bisogno della sua voce limpida e fuori dal coro; per quanto mi riguarda trovo doveroso associarmi al ricordo nella triste ricorrenza.
Grazie. Anch’io me ne ricordo.