
Una foto che sembra il ricordo di una gita scolastica e invece sono i volti sorridenti di tutti quelli ( e forse ne manca pure qualcuno ) che hanno raccontato la moda nel mondo .
Io sono di quella generazione , di alcuni di loro mi sono pure permessa di indossare dei capi , di tutti ho amato la bellezza e la creatività del loro lavoro.
Non ci sono più loro e in realtà non c’è più la moda come l’abbiamo vissuta noi che abbiamo visto la bellezza del mondo attraverso le loro creazioni.
Se ne va anche Valentino , forse a me quello più lontano , era il sarto delle regine e delle dive, non delle donne comuni.
Ma il suo “rosso” ha segnato il nostro tempo come un sorriso di gioia , sicuramente eravamo molto più spensierate e contente nei nostri vestiti negli anni lontani del Novecento.
Mi succede di guardare le foto delle sfilate d oggi , le guardo con un occhio antico di chi in qualche modo quel mondo lo ha vissuto , fare figurini di moda fu il mio primo lavoro , e penso che certe follie in passerella sono come dei delitti di lesa maestà.
Poi so benissimo che la moda filtrata da chi si metterà per la strada le novità della stagione saranno molto meno provocatorie ma il cattivo gusto che parte da certe esagerate provocazioni lascia il segno e allora si vedono aberranti nuove tendenze tipo la caviglia nuda in pieno inverno che sbuca livida dal pantalone, le pance scoperte in straordinario disequilibrio con le enormi sciarpe che nascondono la testa.
Lo stile e l’eleganza non si imparano ma i nostri maestri una strada l’hanno indicata per tutti e per tutte.
Senza rimpiangere i piccoli tailleurs con la gonna al ginocchio e certi cappotti col collo di pelo penso ci sia ancora un modo giusto per valorizzare la bellezza che è in ciascuno di noi e che quel gruppo di creatori ci aveva indicato nella foto allegra di una Milano lontana nel tempo.