
Festival del cinema al Lido di Venezia , anni sessanta del secolo scorso.
Ci andavo volentieri , erano le mie vacanze importanti e da giovane curiosa innamorata del cinema amavo la mondanità veneziana che in quegli anni era veramente fantastica.
Fu così che una sera mi vidi passare davanti un angelo del Botticelli
col broncio , sottile e leggera . Una visione bellissima , molto più alta di quanto immaginassi dalle sue apparizioni nei film , mi colpì soprattutto in suo incedere da danzatrice , forse la parola giusta era eterea.
Questo il mio piccolissimo ricordo personale di B.B., piano piano tutte le mie coetanee se ne vanno , ormai non tengo più neanche il conto, mi sembra una battaglia navale col tempo : colpito , affondato.
Tutti a quel tempo ballavamo la canzone brasiliana che si ispirava al suo nome , tutti sapevamo che a Saint Tropez si aggirava con la capretta , che ogni tanto cambiava il compagno e poi piano piano l’abbiamo vista nelle rare foto rubate invecchiata senza botox , naturale e arrabbiata con chi osava rubarle l’immagine.
Francese che più francese non si può, di destra gollista , ma chi se ne frega.
B.B. ha amato gli animali più che gli uomini e in una rara intervista risponde al questionario di Proust , vale la pena rivederlo .
Amava lo champagne , odiava il rumore delle armi dei cacciatori e il suo rumore preferito era quello dell’orologio nella cucina di campagna.
Mi sarebbe piaciuto conoscerla , mi viene da dire “formidable!”