Le basi della conoscenza

La geografia ,questa sconosciuta : così accadde anche dalle nostre parti e un  giorno fu deciso che a scuola la materia non era più utile.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti : provate a chiedere ai giovani dove si trovano luoghi importanti per la storia e la politica si vedono sguardi smarriti , ipotesi orecchiate , vaghe informazioni.

Vero è che le conoscenze oggi si fanno sui device ,un click e sappiamo dove è Danzica , perché è importante quel piccolo sbocco sul mar Baltico che si chiama Kaliningrad , perché oggi la crisi mondiale passa da un piccolo stretto naturale che divide la penisola araba dall’Iran e che si chiama Hormuz.

La storia dei popoli spesso dipende dalla geografia : guardando le mappe si scopre che due strettoie naturali dividono i passaggi strategici da dove passano tutte le merci del mondo : da un lato Bab al Mandab e dall’altro l’attuale notissimo stretto.

La natura si è divertita a segnare il destino dei popoli con queste ed altre curiosità geografiche , la storia e la geografia si intrecciano e determinano l’andamento della pace e della guerra nel mondo .

Se da un lato è vero che la terra sia diventata un luogo tanto più piccolo e alla portata di tutti contemporaneamente però la conoscenza approfondita dei problemi che derivano dalla scarsa conoscenza geografica dei problemi che ne derivano può provocare danni  planetari.

Non è un caso che il folle   presidente americano si sbagli l’Iran con l’Irak e che ignori  da buon americano che quella terra tra il Tigri e l’Eufrate sia la culla delle nostre civiltà indo europee.

Così falliscono i tentativi di accordo affidati ad un marine e a due affaristi maneggioni , non studiano la storia , ignorano la geografia e tornano a casa con le pive nel sacco.

Poi fortunatamente esistono ancora i diplomatici ,  quelli che studiano e che piano piano lavorano nell’ombra , loro hanno studiato e sanno che quel paese cattivo nasconde un antico nome e un’antica civiltà che si chiama Persia , forse non tutto è perduto.

Tornando al nostro piccolo orticello nazionale un suggerimento ce l’avrei per la politica , accanto alla tanto  osannata informatica rimetterei un  po’ di geografia basica , così si potrebbe tornare a ragionare più consapevolmente dei problemi che ci circondano,