
In uno dei tanti talk show della sera tra gli intervistati c’è una ragazza , universitaria padovana , impegnata con i ProPal.
Mi ha fatto pena , non sa niente della Storia , niente delle motivazioni che ahimè muovono i destini del mondo e straparla , straparla a vuoto con tanti pensieri precotti, orecchiati e ripetuti come se fossero dogmi incisi nella roccia del suo bagaglio culturale genetico.
E’ bel truccata , carina quanto basta per trovare spazio in tv e la cosa che mi ha fatto impressione è stata la non reazione degli esperti veri , quelli che studiano , che scrivono libri , che hanno lo sguardo un po’ più lungo del nasino della concionante rappresentante dei ggggiovani .
Non siamo messi bene se la stanchezza prevale sulla voglia di correggere , di far finta di credere che ci sia spazio per chi a orecchio è convinto di essere nel giusto proclamando la pace, la Pace la PACE.
Mi ha ricordato un tempo lontano quando ancora giovane e combattiva giravo le piazze facendo comizi a favore della legge sull’aborto.
C’erano a controbattere i Comitati per la vita , come se noi volessimo la morte delle povere donne costrette alla pratica che loro per prime aborrivano.
Siamo tutti pacifisti , siamo tutti ecologisti ma sappiamo che non è scarabocchiando slogan , mettendo magari la Kefiah ,che si risolvono gli enormi problemi che stanno alla base delle tragedie alle quale tocca di nuovo assistere.
Io che la guerra la conobbi bambina , io che ho avuto per anni paura quando sentivo passare gli aerei sulla mia testa , io che ho visto partigiani morire , io che ho aspirato l’odore delle macerie so cose che i fortunati giovani di oggi hanno solo visto al cinema.
Si riprendano in mano i libri di storia che non hanno studiato e risalgano perlomeno alla conferenza di Monaco del 38.
