
Tempo clemente , incredibilmente ! Fa pure caldo e la folla festante riempie i tavoli del Liston
Si torna all’ arena di Verona come alla fiera e ill motivo é la rituale serata -concerto con Jonas Kaufmann.
Prima parte : Wagner ,poco risuonate le sue note tra queste antiche mura (lo dice Jonas ) e tutto sommato ci stanno un po‘ come i cavoli a merenda .
Unico momento mirabile „im fernen Land „ dal Lohengrin che però è l‘opera di Wagner più italiana e la voce di Kaufmann ne esalta il legato dolcissimo, niente da dire, nessuno lo canta come lui.
Della secona parte , un‘orgia pucciniana , ho molto amato i classicissimi pezzi da novanta dei suoi bis ,di cui ho amato in modo particolare il suo „ ch‘ella mi creda“…. Un capolavori di dolcezza .
Un’ottima partner , Marina Rebeka , evidentemente lieta di una simile esperienza gratificante anche per lei.
Mi veniva da ridere pensando a quanto Kaufmann non ami Pinkerton , lontani sono i tempi del suo „ vieni , vieni „ ai tempi di Pappano quando fece impazzire le donne di mezzo mondo con i suoi jeans strappati.
In finale ci ha risparmiato il Brindisi della Traviata , in compenso con tutta l‘arena festante ci ha salutati con Volare , cantato da tutta la cavea in delirio.
Grazie alla gentile Cecilia Gasdia ho avuto il raro privilegio di festeggiarmi a mezzanotte , un compleanno meno pesante visto l‘imponente cifra dei miei anni insieme al mio ormai vecchio amico Jonas , penso sempre che possa essere l‘ultimo , ma va bene così.
Molte carissime amiche e qualche nuova lettrice , il mio quarto d’ora di notorietà, anche se ho sempre meno voglia di treni e di valigie.
Alla prossima, comunque.
