Paraolimpici

Le foto degli atleti delle Paraolimpiadi sono soprattutto un inno alla vita e mi hanno riportato alla memoria una storia lontana che era rimasta in uno dei tanti cassetti del mio passato.

Era il 1969 , un anno in cui erano successe tante cose che però io guadavo in bianco e nero sulla televisione nella cameretta della mia bambina all’ospedale pediatrico che qui chiamiamo affettuosamente “L’ospedaletto”.

Nella camera vicina era ricoverata una bambina che aveva avuto un brutto incidente e rischiava di perdere una gamba.

Ricordo le passeggiate brevi che mi concedevo con mio marito e dicevamo convinti che per noi sarebbe stato bellissimo avere una bambina anche senza una gamba purchè le analisi fossero state come speravamo.

Le analisi furono diverse , la mia bambina non c’è più da tanti anni e quella speranza rimase nei sogni di due genitori col cuore stretto davanti al più grande dolore della vita.

Le foto dei volti sorridenti di quei tanti ragazzi italiani che vincono e di tutti quelli che dietro di loro seguitano ad amare la vita anche dopo gravi menomazioni va tutta la mia tenerezza e il mio orgoglio .

La vita è un bene meraviglioso e si deve apprezzare anche attraverso le dure prove che possono cambiare i percorsi umani.

E’ bello e giusto festeggiare gli atleti che vincono , ma si dovrebbe dare molto più risalto a questi atleti che vincono due volte e la più importante (e quella vera) è la vittoria contro la sventura.

Vita di riflesso

Tornano al Nord i nipoti grandi : una settimana fa è partito il primo , oggi  il secondo per la Svizzera , domani la terza.

Sempre domani la numero 5 prova il test per entrare a medicina.

Il 4 sta preparando esami:
Degli altri ancora non so , siamo ancora più o meno in ambito scolastico.

Il sole di settembre promette ancora belle giornate , ma chi deve lavorare riparte : è la vita nella sua più lieta delle situazioni, anche se la nonna si sente sempre più più marginale , time out mi verrebbe da dire.

Questa migrazione costante dei giovani che si allontanano da una regione bellissima , ma povera di prospettive un po’ mi dispiace e un po’ mi fa riflettere sulla qualità della vita delle generazioni più giovani  anche se  molto si racconta di scelte diverse : ritorno alle antiche arti , ai mestieri perduti , poi la realtà fotografa  soltanto di esodi vistosi.

Qualche giorno fa una persona che conosco ha condiviso una bellissima foto , pure firmata dall’autore e quindi non credo di commettere scorrettezza pubblicandola.

Fa vedere la bellezza di questa città , la preziosità del suo orizzonte , spesso all’alba sembra di toccare la costa croata, la persona intelligente commenta sulla bellezza cittadina e anch’io sono d’accordo , resta però l’amaro in bocca di constatare che tanta bellezza resta valida per le vacanze , poi come diceva il titolo di un film : la vita è altrove.