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Ancora sulla musica… Un concerto al Teatro delle Muse

Domenica scorsa al Teatro delle Muse un bellissimo concerto nel calendario degli Amici della Musica ha visto sul palco l’Orchestra filarmonica marchigiana diretta da un grandissimo cornista: Alessio Allegrini e la prima parte del programma era, almeno per me, di una portata davvero eccezionale.

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Da quando il nostro teatro ha riaperto mai erano risuonate note di Wagner in quella sala!

Per stessa ammissione di amici orchestrali in realtà Wagner non era stato mai suonato da noi. Il pezzo era lo stupendo Sigfried Idyll e alcuni amici nell’intervallo mi domandavano se era per l’antisemitismo che non si suonava Wagner da noi…

Mica siamo in Israele ho esclamato e peraltro anche lì adesso lo suonano, perlomeno Baremboim lo ha fatto – ho risposto, ma un velo di perplessità è rimasto negli occhi dei miei interlocutori.

Il secondo pezzo, di rara esecuzione, il concerto per corno e orchestra di un giovanissimo Richard Strauss (non era scritto nel programma ma forse un omaggio al padre cornista dell’orchestra bavarese), ugualmente prezioso si è avvalso della grandissima esecuzione di Allegrini, cornista di livello mondiale, ma pure in questo caso stupore tra gli amici perchè anche Strauss a mia memoria non aveva finora trovato spazio nei cartelloni della nostra orchestra.

Nella seconda parte la quarta sinfonia di Beethoven ha riportato, pur nella rarità dell’esecuzione, l’uditorio ai programmi consueti.

Per me invece è stato uno dei pochi momenti in cui non mi sono sentita una specie di mosca bianca nella mia città.

Per fortuna devo annotare che c’erano tanti ragazzi del Liceo in galleria che dimostravano applaudendo con tanta forza di avere molto apprezzato il programma e questo mi ha fatto bene sperare perlomeno per il futuro culturale della nostra città.

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Sehnsucht

Superare lo stress di uno sciopero generale, rifare la valigia dopo una settimana, vedere Vienna solo per poche ore ( ed era bellissima con le luci di Natale) puô valere la pena?

Direi proprio di si se Jonas Kaufmann canta i meravigliosi Lieder di Strauss in quel modo sempre più incantato e perfetto con cui li ha cantati stasera.

La grande sala del Konzerthaus non ha il fascino del Musikverein ed é forse troppo grande per questo tipo di musica, ma la folla che gremiva ogni ordine di posti sicuramente rendeva necessaria questa dimensione.

Il programma vedeva nella prima parte Zwölf Gedichte di Robert Schumann, sicuramente molto impegnativi, anche vocalmente, lo si vedeva anche dalla tensione di Jonas che serrava stretti i pugni e nel suo innervosirsi, legittimo, per il concerto di tosse delle pause.

L’atmosfera è cambiata nella seconda parte: Gedicte aus “Letzte Blätter” di Richard Strauss.

Li conosco e li amo tutti, mi sembra di cantarli nell’anima e quell’incredibile mostro di bravura che è Kaufmann quando li canta aggiunge la sua magia perché’ riesce nel breve tempo di un Lied a trasmettere una perfetta atmosfera che vale un tempo lunghissimo, quasi fosse un intero romanzo.

Non posso elencarli tutti, tra quelli in programma e quelli dei generosissimi tanti Zugabe, ma come non citare perlomeno Zueignung, Nichts, Morgen , Cäecilie e il sublime Allerseelen…..effettivamente valeva la pena di fare questo blitz viennese…10687372_1125294990831009_2985506288652164724_o

Helmut Deutch è quel sublime pianista che conosciamo e la sua simbiosi con Jonas perfetta. Non si può parlare di semplice accompagnamento, è molto di più. Il loro dialogo rende lo svolgimento musicale un unicum credo raramente raggiungibile.

Su una lavagnetta all’ingresso c’era scritto che avevano provato stamani alle dieci, credo che averli potuti ascoltare sarebbe stata una preziosità rara…10417774_1125255077501667_321345245782469106_n