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Sehnsucht

Superare lo stress di uno sciopero generale, rifare la valigia dopo una settimana, vedere Vienna solo per poche ore ( ed era bellissima con le luci di Natale) puô valere la pena?

Direi proprio di si se Jonas Kaufmann canta i meravigliosi Lieder di Strauss in quel modo sempre più incantato e perfetto con cui li ha cantati stasera.

La grande sala del Konzerthaus non ha il fascino del Musikverein ed é forse troppo grande per questo tipo di musica, ma la folla che gremiva ogni ordine di posti sicuramente rendeva necessaria questa dimensione.

Il programma vedeva nella prima parte Zwölf Gedichte di Robert Schumann, sicuramente molto impegnativi, anche vocalmente, lo si vedeva anche dalla tensione di Jonas che serrava stretti i pugni e nel suo innervosirsi, legittimo, per il concerto di tosse delle pause.

L’atmosfera è cambiata nella seconda parte: Gedicte aus “Letzte Blätter” di Richard Strauss.

Li conosco e li amo tutti, mi sembra di cantarli nell’anima e quell’incredibile mostro di bravura che è Kaufmann quando li canta aggiunge la sua magia perché’ riesce nel breve tempo di un Lied a trasmettere una perfetta atmosfera che vale un tempo lunghissimo, quasi fosse un intero romanzo.

Non posso elencarli tutti, tra quelli in programma e quelli dei generosissimi tanti Zugabe, ma come non citare perlomeno Zueignung, Nichts, Morgen , Cäecilie e il sublime Allerseelen…..effettivamente valeva la pena di fare questo blitz viennese…10687372_1125294990831009_2985506288652164724_o

Helmut Deutch è quel sublime pianista che conosciamo e la sua simbiosi con Jonas perfetta. Non si può parlare di semplice accompagnamento, è molto di più. Il loro dialogo rende lo svolgimento musicale un unicum credo raramente raggiungibile.

Su una lavagnetta all’ingresso c’era scritto che avevano provato stamani alle dieci, credo che averli potuti ascoltare sarebbe stata una preziosità rara…10417774_1125255077501667_321345245782469106_n