A proposito del Volo

 

 

 

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Leggo da qualche parte che il Sindaco di Verona ha pensato di porre pure una targa per onorare la presenza dei cantanti che formano il terzetto de Il Volo , addirittura all’Arena di Verona.

Ora , dando a tutti la possibilità di lavorare , il diritto di cantare come piace a loro , il diritto di avere successo : sono tre bravi ragazzi inseriti in un bel giro musicale  che  con molta spregiudicatezza vengono chiamati anche i “tre tenorini” niente sarebbe da eccepire .

A parte che uno dei tre canta in una tonalità più baritonale quello che mi colpisce è il livello di analfabetismo culturale dei nostri politici , nel caso del sindaco di Verona.

In quella che una volta si sarebbe detto retoricamente “la patria del belcanto” pensare che in Italia i massimi onori vengano rivolti a questa specie di trio neo-melodico , senza rendersi conto che è veramente un’offesa alla lirica decidere di premiare in modo così plateale quello che garbatamente definirei un successo mediatico di profilo popolare .

Vero è che abbiamo anche il grande tenore Bocelli che è diventato ambasciatore ufficiale della lirica italiana in tutto il mondo , anche in questo caso niente da dire  in proposito .

I suoi dischi li vende bene , la sua voce è piacevole , il prodotto è ben confezionato , non è colpa sua se viviamo in un paese colpito da analfabetismo musicale di ritorno.

 

 

Non ho mai minimamente pensato che i politici italiani capissero un tubo di musica , basta leggere la splendida invettiva di Quirino Principe in merito , ma arrivare alla targa commemorativa sul muro dell’Arena mi pare veramente eccessivo.

Un paese sordo , un paese ignorante , un paese nel quale non viene insegnato nelle scuole “normali” a suonare uno strumento , oppure almeno ad ascoltare la musica vera , quella che qui nacque e che da qui si diffuse nel mondo intero.

Un paese cieco e sordo che rinnega le sue origini non ha speranze , mi pare giusto finire nel baratro in cui siamo precipitati , ma la colpa non è di chi ci governa adesso . La colpa è tanto più lontana e non ne sono immuni tutti quelli che ci hanno governato perlomeno negli ultimi cinquanta anni.

 

I tagli alla cultura in generale e alla musica in tutte le sue maifestazioni in particolare ci hanno reso tutti orfani culturalmente , “non ci resta che piangere” come dissero profeticamente Benigni e Troisi .