Per Liliana Segre

Una foto tragica nella sua banalità: vi si vede una elegante vecchia signora accompagnata da due giovani , la vecchia signora è Liliana Segre , ottantanovenne sopravvissta al capo di sterminio di Auschwitz e i due ragazzi che l’accompagnano sono la sua scorta ! 

Due carabinieri che credo siano molto onorati del servizio che oggi , in quello che dovremmo considerare un paese  civile della vecchia Europa si trovano impegnati a proteggere la vita di una donna che al limitare della vita si vede costretta alla protezione contro chi , giornalmente , vomita odio nei suoi confronti sui siti sociali e sulla rete.

La senatrice a vita Segre , la cui unica colpa è stata quella di sentirsi in dovere di ricordare e di farsi testimone , oggi nel 2019 , grazie alle politiche di odio e di diffuso antisemitismo di ritorno è diventata bersaglio dell’idiozia e del rigurgito razziale che mai avremmo pensato di dovere rivedere nel nostro paese.

E si deve vergognare quella specie di ributtante leader della destra xenofoba mascherato da nazionalismo che osa paragonarsi a lei in quanto vittima , anche lui poverino , di minacce e intimidazioni .

Ma come si permette ? 

La vecchia signora , che signora è davvero nell’animo ha detto che se vuole incontrarla la sua casa è sempre aperta per tutti , ma non l’ha capito l’esimio parolaio che anche questa è una risposta di altissimo profilo e che la sua arrampicata sui vetri di una falsa bonomia è un ulteriore segno della sua vigliacca voglia di strizzare ancora una volta l’occhio alla destra più estrema?

Cresce nei sondaggi dell’anima buia del paese questo bieco figuro che si nutre dell’ignoranza e della miseria morale di una larga parte dei miei concittadini .

Una sinistra colpevole di avere lasciato la scuola , sia nelle sue fatiscenti strutture che nell’avere svilito e abbandonato gli insegnanti alla improba impresa di nutrire , con i loro magri stipendi, i cervelli delle giovani generazioni deve farsi molti mea culpa e si deve guardare intorno perché questi sono i risultati.

Primo Levi non ce l’ha fatta , dopo avere tanto testimoniato attraverso i suoi libri l’onta della Shoa ha chiuso tragicamente e volontariamente la vita , Liliana Segre al contrario ancora combatte a testa alta .

Dobbiamo tutti inchinarci di fronte a questa donna e chiederle scusa per questo ultimo affronto , io personalmente mi sento di farlo dal piccolo spazio del mio piccolo blog.